LA SCUOLA DEGLI ORRORI

hqdefault_La Scuola degli Orrori

Avviso di crudezza e di linguaggio esplicito adatto ad un pubblico over 18 .

Siete avvisati .

-La Scuola , un’ istituzione creata dallo Stato al fine di diffondere la Cultura ed i Valori di Base e/o anche gli Alti Valori su cui una progredita Societa’ deve fondarsi .

La Scuola e’ affidata ad un direttivo , Un/Una Preside ed un Corpo Insegnanti , questo Direttivo ha il compito di insegnare quanto sopra descritto ai giovani , ai bambini , ai ragazzi .
Un’ organizzazione fondamentale che ha il compito di creare e portare avanti i futuri pilastri della Societa’ , il compito di correggere il Male insito negli uomini, nelle donne , nelle famiglie , il compito di dare un futuro migliore ai suoi membri, di portare luce nelle tenebre dell’ Ignoranza , dell’ Avidita’ e degli Orrori che tutti gli esseri umani sono capaci di produrre .

La Scuola Italiana e’ mai riuscita con successo ad esplicare questo Supremo Dovere ?

Ma neanche lontanamente .

Sia le Scuole Pubbliche che quelle Private sono Musei e Palestre dell’ Orrore , ambienti dove la maggioranza degli individui vengono spinti all’ alienazione , al rifiuto condizionato , al confino nell’ ignoranza , e massacrati dalle torture proprie e derivanti dalla divisione delle classe sociali a cui appartengono .
Per dare validita’ a queste affermazioni raccontero’ quello che ho vissuto e patito dentro le scuole italiane ,
sia pubbliche che private ,
premettendo che nessuno si e’ mai accorto del mio disturbo autistico , ed e’ questo che ha condizionato tutta la mia vita , avere avuto a che fare con ignoranti ed ottusi medievali in seno alle Istituzioni.
Io volevo solo apprendere la meraviglia della cultura umana, invece ho appreso solo gli orrori dell’ umanita’ .

SCUOLA DELL’ INFANZIA

asilo
A 4 anni sono andato nella scuola dell’ infanzia dell’ asilo Rosa Maltoni Mussolini .
All’ inizio non stavo male, l’ asilo era diretto da suore con abito nero .
A volte mangiavo pure lì , ancora ricordo l’ odore di quello schifo di pasta con la salsa ,
lo ricordo in maniera vivida .
Accadde poi che un giorno mia Nonna mi mando’ all’ Asilo senza il grembiule divisa che le suore ci imponevano di indossare , credo fosse ancora umido e , quindi , non potevo indossarlo .
Mio Nonno mi accompagno’ e sul portone d’ ingresso le Suore non ci fecero entrare , credo mio Nonno non insistette piu’ di tanto e mi riaccompagno’ a casa , dove invece mia Nonna insistette con veemenza per farmi riaccompagnare all’ asilo dicendo a mio Nonno di spiegare perche’ non avessi il grembiule .
Così ci riandai ma ancora una volta le suore si opposero , loro questa volta in maniera veemente ,
ancora una volta fui riaccompagnato a casa , e di nuovo mia Nonna fece un gran bordello…
per la terza volta mio Nonno mi ripresento’ al cancello , e per la terza volta fui respinto in maniera brusca dalle monache . A quel punto mia Nonna mi voleva riaccompagnare per la quarta volta , Io invece mi rifugiai sotto ad una sedia e piangendo a dirotto non ne volli sapere di ritornare in quel luogo , ma non per quel giorno , per sempre.
Fu l’ inizio della fine .

LA SCUOLA ELEMENTARE PRIVATA

immacol

Il Settembre successivo i miei genitori mi fecero visitare l’ Istituto Giarrese Privato “Immacolatine” ,sempre diretto da suore , ma con abito blu .
Lì mio malgrado subì le piu’ grandi violenze psicologiche ed “elementari” che si possono infliggere ad un bambino ,
ma anche fisiche , queste suore non esitavano a picchiarmi in maniera selvaggia , approfittando del fatto che non ero di Giarre , che mio Padre era sempre assente per lavoro , e che comunque la mia famiglia non era una influente nella Societa’ e che mia madre , poveraccia , era una a cui si poteva raccontare di tutto , tanto ero sempre Io il bugiardo e l’ essere inferiore senza diritti .
Cosa folle , queste suore si facevano pagare una retta mensile equivalente a 120 euro attuali , chissa’ per cosa.
In prima elementare eravamo 60 alunni in una singola classe, vi pare una cosa normale?
Moltissimi lasciarono in terza elementare , circa una ventina , fu la loro salvezza.
In terza elementare le suore ci appiopparono una maestra civile , una perfetta ignorante , incapace nell’ insegnamento , tanto che , parlo per me , mi rimasero molte lacune sia nella grammatica che in matematica che mi hanno accompagnato fino alle Scuole Superiori .
In Quarta elementare l’ insofferenza della classe era sempre piu’ evidente, soprattutto per me che appena entravo ogni mattina in quell’ Orrore avevo fortissimi dolori all’addome, era una costante matematica, avevo paura di entrare in quella c.d. scuola…appunto perche’ non era una Scuola ma una palestra per la creazione di Anime Nere . Ricordo che un giorno si ruppe la spalliera della mia sedia , ma non ero stato Io o altri a romperla, era gia’ malandata di per sè . Entro’ la Madre Superiora e gli chiesi una sedia nuova , secondo Voi quale fu la sua risposta ? Mi disse di arrangiarmi poiche’ era stata colpa mia e che potevo stare nella sedia ugualmente.
Capite ? Rimasi sullo sgabbello fino alla fine dell’ anno scolastico , 3 o 4 mesi , tranne quelle poche volte che qualche compagno era assente e potevo sedermi al suo posto .
La mia famiglia pagava a queste c.d. persone una retta di 120 euro mesili per farmi sedere su uno sgabbello 5 ore al giorno , non per mangiare un panino ma per assistere a delle lezioni, se sempre quelle erano lezioni , si , lezioni di orrore .
Una volta questa gran deficiente parlo’ di Re Umberto, Io gli dissi che mia Zia lo aveva conosciuto in Spagna e che si erano fatti una foto insieme , ma questa idiota mi prese per bugiardo davanti tutta la classe , il giorno dopo mia madre ando’ con la foto dalla mentecatta, se era mio figlio Io sarei andato dal Preside .
In Quinta elementare stanco delle continue lacune dell’ istruzione che mi era impartita dalla maestra civile ,
approfittai di un tema il cui titolo era piu’ o meno questo : “Che ne pensate della Scuola che state lasciando dopo 5 anni ?”. Follia , che si aspettavano che Io scrivessi ? Forse da quel momento ho capito che Dire la verita’ in ambito istituzionale e’ sempre stato il mio Sport preferito .
Scaricai tutta la mia delusione e rimpianto in quel tema ribadendo che mai avrei dovuto mettere piede in quell’ Istituto.
La maestra mando’ a chiamare i miei genitori che non mi fecero bordello solo perche’ caddi malato con il morbillo, daltronde era come dire ai miei genitori che si erano fatti rubare 120 euro al mese per 5 anni .
Una suora , in seguito , approfitto’ di un banale scherzo tra noi scolari gli ultimi giorni di scuola e mi stampo’ le sue cinque sporche dita come un tatuaggio sulla faccia , una pura vendetta perche’ paventavano che dall’ Istituto potesse trapelare una cattiva pubblicita’ , che potesse trapelare la verita’ : che dei bambini
erano trattati come delle bestie .
Ricordo con affetto il mio compagno Giovanni C. (con il quale sono rimasto amico fino ad oggi) che quando vide il mio viso sfregiato era molto piu’ preoccupato di me poiche’ riteneva che i miei genitori mi avrebbero stampato altri tatuaggi .
Fortunatamente non fu così , si lamentarono con la suora in questione , ma lamentele per così dire civili.
Sarebbe successo a mio figlio , oggi , quella suora sarebbe finita all’ ospedale in coma .
Unica vittoria , la maestra fu cacciata dalla scuola alla fine dell’ anno scolastico .

LE SCUOLE MEDIE

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Non so come , ma mia madre decise che dovevo frequentare le scuole medie non a Giarre , dove lasciavo tutti i miei compagni , ma a Mascali , al Leonardo Grassi.
Capirete come un bambino autistico possa soffrire non riuscendo mai a raggiungere un equilibrio anche di breve durata tra il mondo circostante , se stesso e le realta’ con cui deve interagire .
Fui scaraventato completamente in un altro mondo brutale per altri versi .
Non conoscevo nessuno e nessuno conosceva me .
Emarginato dalla classe e picchiato dai compagni , alla fine della Prima Media a forza di battere sul ferro della mia anima , avevo finalmente raggiunto qualcosa .
Non posso parlare male delle Scuole Medie , anzi devo dire che godevo di piu’ liberta’ , certo in mezzo a degli indigeni , ma molti di loro alla fine erano bravi ragazzi e ragazze , mi duole non aver mantenuto rapporti migliori con loro dopo la fine del triennio .
Le Scuole Medie erano un posto abbastanza fatiscente , senza palestra , con un campo da calcio allo stato brado,
nessun laboratorio, solo una misera biblioteca e sala d’ascolto mediocre.
I professori delle mezze tacche , specialmente quelli delle materie umanistiche e tecniche .
Un po’ meno quelli di matematica , ma per certi versi degli esauriti pure loro .
Il professore di Musica era simpatico .
La professoressa piu’ deficiente era quella di francese , un rapporto con quelli della sua risma che e’ durato nel tempo fino all’ Universita’ . Ero finito nell’ unica classe che non dava lezioni di inglese ma di francese .
Ho studiato questa fottuta lingua delle rane fino all’ universita’ dove ero addirittura diventato abile a capirla al volo nei dialoghi e parlarla quasi perfettamente , infatti diedi entrambe le materie francese 1 e 2 .
Mi spiegate come non avendo mai studiato inglese a scuola e solo quell’ orrore di francese (di cui amo solo le Poesie di Arthur Rimbaud) , oggi Io non ricordi che “De Rien” e conosco l’ inglese meglio dell ‘ italiano e che ho appreso la lingua dei vincitori solo ed esclusivamente da autodidatta ? Mah …
Comunque , si la professoressa di francese non perdeva occasione per mortificarmi e sminuire le mie capacita’ intellettive , suo malgrado sul finire della terza media fece una specie di Quiz Culturale , dove surclassai sia questa mentecatta che il piu’ bravo della classe , quel comunista di A. di L. . Hahhah !
Avevo raggiunto un bell’ equilibrio con quell’ ambiente fatiscente , ma finì dopo 3 anni .

LE SCUOLE SUPERIORI

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Avendo un’attitudine per le materie tecniche come il computer , volevo iscrivermi all’ Industriale ,
ma la mia famiglia si oppose con forza e determinazione .
Ancora una volta non potevo scegliere secondo la mia volonta’ e seguire cio’ che reputavo giusto .
Scelsero per me il Liceo Scientifico “Leonardo” .
L’ inizio della mia seconda fine .
Al Liceo ritrovai alcuni dei miei compagni di classe delle scuole elementari .
Almeno non ero uno sconosciuto in mezzo a sconosciuti , ma molti di loro provenivano dallo stesso ambiente e quindi erano molto piu’ legati tra loro .
Capii fin dai primi mesi che ero nel posto sbagliato .
Il Professore di francese nella sua prima lezione , nei primi due minuti di orologio dopo che si era seduto ,
mi chiamo’ e mi disse che mi stava per buttare fuori dalla classe , ancora mi sto scervellando per capire cosa stessi facendo a parte tirare fuori i libri ed i quaderni dal mio zaino mentre la classe faceva di per se’ bordello
e sicuramente non Io che non conoscevo o avevo legato con nessuno fino a quel momento .
Il rapporto con questo gran bastardo fu veramente duro per tutti e cinque anni , sono ancora oggi tentato da prenderlo a calci in culo quando lo vedo , poiche’ tra le altre cose si era trasferito a Mascali anni fa , ma dopo che Io ed altri lo abbiamo circondato e guardato oltremodo storto pare che si sia venduto la casa e se ne sia andato dal mio paese. Questo fottuto bastardo , spero di rivederlo all’ Inferno e soffocarlo nel mare di merda che si merita.
Insomma dovevo sottostare ad una tirannia perversa , ma per quale motivo ? Mi spiegate oggi a che mi e’ servito tutto questo ? Ai fini scolastici cosa mi ha dato questa scuola e quel gran bastardo che insegnava la lingua delle rane ?
La matematica. La matematica il mio grande cruccio. Credo che , essendo autistico, mi e’ venuto il rifiuto della matematica dopo che mio padre in maniera altamente violenta cercava di spiegarmi le divisioni a due cifre in quarta elementare. I miei genitori hanno pagato fior di soldi per farmi dare lezioni e ripetizioni , ma questa materia , seppur per certi versi affascinante , non mi e’ mai entrata nel cervello poiche’ tutte le cose che mi si sono sempre parate davanti nella vita con violenza le ho respinte e sempre le respingero’ con altrettanta violenza .
Di matematica avevo dal terzo superiore come Professore un gran coglione .
Uno che come gli altri , scarsi nella loro vita e nella loro professione , soleva deridermi ed insultarmi sulle qualsiasi affermazioni e teorie che osavo chiedergli .
Ricordo quando con fare altezzoso spiegava che un giorno l’ uomo si sarebbe spostato da un astro ad un altro alla velocita’ della luce , Io lo interruppi affermando che la cosa non era possibile , sia per via della lentezza della velocita’ rispetto al tempo percorso nello spazio , sia per via dell’ intensa “ACCELERAZIONE” che il corpo umano non potrebbe mai sopportare : il bastardo ipocrita mi liquido’ dicendo che erano fesserie.
Un porco come quello , ignorante alla nascita , derideva e faceva deridere dalla classe me, quando oggi e’ universalmente accettato che per spostarsi nella galassia e tra le galassie l’ unico modo possibile NON E’ VIAGGIARE ALLA VELOCITA’ DELLA LUCE , ma piegare lo Spazio-Tempo .
Comunque un perfetto idiota come il 98% dei Professori che sbafano a spese dei contribuenti per insegnare il nulla e deridere gli studenti piu’ brillanti.
Comunque al Liceo si poteva toccare con mano la netta divisione delle Classi Sociali , i Professori trattavano bene i figli di quelli lavoravano al Comune , i figli degli avvocati , degli ingegneri , dei ricchi , per gli altri c’era solo merda allo stato solido . Magari non e’ stato un male , Io lì non dovevo starci , ma c’ero e apprendevo gli ennesimi orrori , mio malgrado.

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L’ unico professore che ricordo con affetto e’ il Professore di Italiano, Storia e Latino , il Professore Barbagallo, un grande , MITICO .
Il latino e la storia per i primi due anni erano il mio pane e nutella .
Quid quid id est timeo danaos et dona ferentes .
Anche lui ha sempre ricambiato la mia devozione per le sue materie .
Quella era vera scuola , quando un alunno apprende e con gioia ripaga il suo insegnante , oltreche’ se stesso.
Infatti , nonostante ebbi due professoresse di storia e filosofia che erano due mezze tacche ,
avevo deciso di diventare un professore di storia e filosofia .
Era fatta , era il mio destino .
Ebbene ?
No , la mia famiglia si oppose con grande forza ancora una volta , mi dissero che sarei morto di fame,
che i professori non valevano nulla , etc.

UNIVERSITA’

Sconfortato e deluso per l’ ennesima volta mi iscrissi a Scienze Politiche ,
dove ancora una volta ritrovai degli idioti ad insegnare ma molto piu’ altezzosi ,
per esempio il Professore di Sociologia si sentiva un Dio in terra ,
un povero coglione che non valeva nemmeno il valore piu’ basso della lira dopo la sua sostituzione con l’ euro .
Nonostante diedi 10 materie alla fine mandai a quel paese questi gran bastardi ,
anche perche’ poi fui ingiustamente arrestato e spedito in carcere …
ma questa e’ un’ altra storia .

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