MA QUALE OSPEDALE ?

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-Se quello e’ un ospedale..

e’ una riserva di voti per questi pagliacci politici legati a doppio filo con  medici e chirurghi del posto.

Per esempio la domanda da fare e’ :

Quante cariche politiche sono date ai medici e/o ai chirurghi degli ospedali non solo a Giarre

ma in tutta la Sicilia ?

Che poi sentire parlare a vanvera un ignorantazzo che aveva una ditta di pulizie ed ora e’ Senatore

e’ gia’ un supplizio nel supplizio , un’ agonia della monotonia pseudopolitica .

Quella struttura e’ assolutamente fatiscente , pericolosa per pazienti, utenti, visitatori, personale, etc.

Fuori portata dai caselli autostradali e/o strade principali come la SS114 .

In buona sostanza e’ un “ambaradan” inutile , costoso ed utile solo nei piccoli orticelli di questa pseudopolitica

portata avanti dai seguaci dei brontesi di Firrarello e di suo genero “Ganascie d’ acciaio” .

Quindi , riassumendo :

per le ragioni sopra elencate e per tutte le altre che stanno in seno ad una economia

ormai al collasso sentenziamo IL COLPO FINALE che DEVE far chiudere quell’ abominio ,

che tutto e’ tranne che un ospedale (non fanno neanche le antitetaniche, n.d.R.) .

“[..] c’era chistu c’era chinnu..nu prumitteru…ci fu ndepotenziamentu..

vinni chinnu..si ni iu.. carta scicata..ama capiri…approvari..ama capiri…na chi modu…

non ni putemu rassignari…ama pritendiri..PI GIUSTIZIA sociale..

ama privaliri[…]”

In una nazione civile l’ unico posto dove potresti prevalere caro Pagano

sarebbe tirando lo sciacquone in un bagno pubblico per donne .

Aggiornamento dal Gazzettino :

I PROTAGONISTI DEL FALLIMENTO di Mario Previtera

[..]Un grazie ai tantissimi che hanno partecipato ai cortei a quelle inutili sfilate guidate dal senatore Pino Firrarello, attorniato da sindaci e galoppini vari che hanno mortificato un territorio, assetati di potere, pronti a cambiare casacca per la conquista di una poltrona e un po’ di vita agiata. Sorvoliamo sulla personalità di qualche squallido personaggio che riveste – speriamo ancora per poco – ruoli operativi nell’azienda sanitaria, vantando un curriculum di “volta gabbana” incallito, un vero camaleonte partitico, buono per ogni stagione

Per lunghi anni l’alibi è stato: l’ospedale muore perché manca la politica, un degno rappresentante politico. Orbene. Prescindendo dal fatto che l’ingerenza della politica ha devastato la sanità siciliana, ci chiediamo quale sia stato il ruolo del senatore Pippo Pagano, al netto della “democristiana” visita al Ministro Lorenzin quali risultati egli può vantare per l’ospedale di Giarre? Forse l’interrogazione parlamentare? E con quale risultato? Ce ne dica uno solo? ZERO un abbagliante ZERO PATACCA. E la politica quella agreste dell’emerito senatore di Bronte ha fatto la differenza: quell’ospedale, infatti, non si tocca.

Già, a giudicare da come girano certe cose, non è cambiato proprio nulla dall’epoca in cui si barattavano durante le elezioni i buoni benzina, i pacchi di pasta, i telegrammi con le buone notizie affissi sui muri. Vince ancora quella politica. E quindi che cosa vogliamo. Teniamoci l’ospedale serrato e chiudiamo il discorso. Per sempre.

[…]

 

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