L’ ASSEGNO

assegnobisp

Prologo :

Nel Novembre del 2003 quella che oggi e’ la filiale della Banca Intesa San Paolo sita in Corso Italia a Riposto (CT), era invece ancora una filiale della Banca Commerciale.

Mi recai ad incassare un assegno presso la suddetta filiale , il cassiere mi disse che dovevo andare al primo piano a fare firmare l’ assegno dal Direttore.

Salii al primo piano e bussai all’ ufficio del Direttore nonostante la sua porta fosse sbalancata.

Sentii il Direttore che era al telefono con quelli che presumo essere dei poveri risparmiatori che chiedevano dei loro soldi mentre il Direttore con aria da sapientone e cravattaro liquidava i tizi dicendo che i loro soldi erano stati investiti in azioni non meglio specificate e che quindi le azioni avevano subito una forte perdita ed i loro soldi con loro, ma lui si discolpava dicendo loro che none ra stato lui a consigliare loro di investire in quelle azioni.

Voglio ricordare che era nei mesi successivi scoppio’ il caso del crack Parmalat etc..

Dove una marea di piccoli e medi risparmiatori perse migliaia e migliaia di euro , proprio per il lavoro certosino di questi famigerati, rapaci, arrivisti, direttori di Banche , gente senza scrupoli che in un governo nazionalista potrebbe al massimo aspirare a lavorare come direttori di ..mezze tacche….

Fatto sta che dopo aver bussato , mi affacciai sull’ uscio attendendo la fine di quella triste telefonata,

allorche’ il c.d.direttore , dopo aver chiuso la telefonata mandando quasi a quel paese quei poveracci, mi chiese : “Ma lei chi e’ ?”

Spiegai al mentecatto che i cassieri mi avevano detto di fargli firmare l’ assegno , e la risposta del Direttore fu piu’ o meno questa :

“ESCA IMMEDIATAMENTE DA QUI DENTRO ! ”

Dopo qualche suono di urto contro oggetti vari in quel piano alla fine il Direttore firmo’ l’assegno.

NOVEMBRE 9 2015 , OGGI :

Stessa Banca ma con denominazione INTESA SAN PAOLO, stessa missione : incassare un assegno.

Intanto non si capisce dove sta l’ entrata, un anziano o un giovane inesperto potrebbero scambiare la porta di uscita per emergenza come entrata e/o come uscita.

Poi si scopre che hanno un sistema di chiusura porte binario, ma sempre senza avvisare mediante cartellonistica  che se non si chiude la porta intermedia quella di entrata/uscita non si puo’ aprire.

Entriamo nella banca , ci appare subito fatiscente, angoli sporchi, un po’ di carte stropicciate per terra, un senso di vuoto e smarrimento assale noi che di situazioni grottesche potremmo scrivere intere enciclopedie…

La Banca e’ pressoche’ vuota , 4 o 5 sportelli per i clienti , ma solo uno di questi riservato ai non clienti, sempre senza alcun cartello che esponga chiaramente quale di queste casse sia riservata ai non clienti.

Prendiamo il biglietto ed attendiamo il nostro turno avendo solo una non cliente alla cassa per non clienti.

Tutte le rimanenti casse sono libere.

La cliente che ho davanti sembra fare salotto con la cassiera. Non e’ buona educazione origliare, ma sento che stavano discutendo di una ricetta per pasta alla salsa.

Nel frattempo la coda dietro di me si fa consistente.

Dopo un altro quarto d’ ora circa , arriva il mio turno, munito di Carta d’ Identita’ mi appresto ad incassare l’ assegno , non un assegno di un cliente qualunque , ma di Enel Energia S.p.A. .

Porgo la C.I. e l’ assegno alla cassiera, ma questa pretende pure il Codice Fiscale, in tessera sanitaria.

Gli dico che glielo posso dettare ma nulla , e’ categorica, ci vuole la tessera sanitaria.

Ora Io lo potevo versare nella mia di Banca ed evitare di fare la conoscenza di questa capra cassiera,

ma per quanto abbiamo detto nel prologo ,

il Destino mi ha riportato la’ dentro al fine di

CONSIGLIARE A TUTTI DI EVITARE DI APRIRE UN CONTO BANCARIO PRESSO QUELLA FILIALE E CONSEGUENTEMENTE ANCHE IN QUALSIASI FILIALE INTESA SAN PAOLO IN GENERALE.

Colpirne una per educarne cento !

tesseintesanpaolo

 

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