SCACCO AL RE

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Uno scacco al re non e’ uno scacco matto. Come un’ incompatibilita’ e’ compatibile per la stessa legge che ne dichiara l’ incompatibilita’.


In particolare il documento rilasciato dal Ministero dell’Interno alla Prefettura per le delucidazioni sul caso si rifa’       MA SENZA MENZIONARLO all’ ART.7 del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013 , n. 62 – Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
(G.U. 4 giugno 2013, n. 129):
7. Obbligo di astensione

1. Il dipendente si astiene dal partecipare all’adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito significativi, ovvero di soggetti od organizzazioni di cui sia tutore, curatore, procuratore o agente, ovvero di enti, associazioni anche non riconosciute, comitati, società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o dirigente. Il dipendente si astiene in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni di convenienza. Sull’astensione decide il responsabile dell’ufficio di appartenenza.

Ma il responsabile dell’ ufficio di appartenenza e’ lui stesso,cioe’ il Sindaco , come puo’ anche essere il Prefetto, o   l’intero elettorato. Ma come “costringerlo” all’ astensione ?

In buona sostanza il supremo organo dice quello che sia Noi di Mascali7 che l’ Avvocato Ernesto Pino abbiamo scritto in precedenza, e cioe’ che l’ incompatibilita’ esiste ma che questa non abbia conseguenze “pratiche” tranne che nella deontologia sia politica che professionale del primo cittadino. E che non ci siano conseguenze su questo “basso” conflitto di interesse ne’ sugli “alti” conflitti di interesse dobbiamo ringraziare chi non ha mai cercato di promulgare una legge estesa sul conflitto di interessi tra carica pubblica e settore privato di competenza , e cioe’ i falsi politicanti della destra, che non sono neanche fascisti ma solo codardi ,e vigliacchi, e dobbiamo ringraziare i porci cultural marxisti che difendendo l’ immoralita’ dei costumi difendono anche l’ aristocrazia pornografica e la rapacita’ delle oligarchie della bassa e dell’alta finanza. Gli opposti si attraggono.

Purtuttavia esiste un’unica strada nella costrizione percorribile per chi volesse aprire un precedente e sarebbe quella di rivolgersi al tribunale per annullare un atto dove si avvisi il conflitto di interessi, portando elementi che convergano in un caso specifico a dimostrare i vantaggi tra l’ atto adottato a firma del Sindaco e il legame che quest’atto abbia con la sua posizione professionale di mediatore immobiliare.

Uno scacco al re non e’ uno scacco matto.

Non dovevamo fare quello che andava fatto ?

Perche’ ? Le Istituzioni preposte sono pagate un mare di soldi, denaro frusciante, hanno competenza e titoli per rispondere sia ai cittadini che alla legge. Abbiamo tenuto banco per mesi. Abbiamo tenuto impegnato il Comune e la Prefettura e chissa’ quanti altri per mesi. Ed e’ stato giusto così.

Nessuno esce vincitore, nessuno sconfitto.

Qualcuno diceva che ..“…stanno spendendo un sacco di soldi…Au (voce rauca, n.d.R.) u sai quanti soddi ci volunu pi fari sti cosi…? “.

Invece…abbiamo speso in tutto 20 € ed incassato 0 €.

Abbiamo discretamente emulato una conoscenza in giurisprudenza, hhHahHa.

Mentre non c’e’ prezzo per l’ esperimento che e’ stato posto in essere che ci ha fatto guadagnare piu’ che perdere.

C’e’ tanto di quel materiale sugli avvenimenti che sono intercorsi da allora ad oggi che ci terra’ ancora impegnati a scrivere per mesi...MESI.

E chi ci conosce sa che lo faremo.

Come prime considerazioni possiamo gia’ dire fin da subito che come esperimento sul diritto civile e penale , sui regolamenti degli enti pubblici, sul “giornalismo”, sull’ ATTIVISMO, sull’ ETICA PUBBLICA e’ stato qualcosa di GLORIOSO.

Come soldato spartano mi inchino alle Istituzioni portando loro omaggio da parte nostra e da parte dei nostri nemici politici.

Voi Istituzioni potete andare fiere di questa Citta’ e persino dei suoi abitanti.

Questo e’ stato uno scontro che non ha oltrepassato i confini dello stampato in senso negativo, cioe’ ne’ da una parte ne’ dall’ altra qualcuno ha intrapreso strade senza regole o al di fuori dei canoni della legge.

Non siamo stati intimiditi.

Ma neanche incoraggiati. Abbiamo preso colpi bassi provenienti dal mormorio di gente morente.

Ma anche applausi e compiacimento per l’ azione indomita.

Azione indomita…molto invidiata da qualche merlo della stampa locale, giornalisti su misura, pret a porter, anch’ essi figli di quest’ era di contraddizione, l’ era del Kali Yuga.

La Politica non e’ una telecronaca di incontri calcistici per dilettanti.

E’ stata , infine , una battaglia sorda. Botte da orbi ma virtuali che dimostrano che  l’esperimento ha fatto passare    l’esame di maturita’ alla nostra Citta’ piu’ volte denigrata e sporcata nell’ animo piu’ che nel territorio con accuse a torto o a ragione veramente pesanti da sopportare per chi ha a cuore il Turismo e lo sviluppo ecosostenibile del territorio.

Siamo ancora poveri diavoli come tutti e sicuramente non siamo ancora santi,
ne’ estinti…

o/ Hail Victory !

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