NECROPOLIS

necropolis

Nell’ Istituzione Comunale non vi e’ organo piu’ importante del Consiglio.

E’ il Consiglio che rappresenta gran parte dei cittadini della Comunita’, e puo’ sia indirizzare che raddrizzare le scelte operate dal potere esecutivo rappresentato da Giunta Comunale, assessori, e dal Sindaco.

Per capire quello che sta , o non sta, succedendo oggi, e’ fondamentale a nostro avviso fare un passo indietro,

e precisamente catapultarci nel 2013, poco prima dello scioglimento , o finto scioglimento come vedremo, dell’ organo rappresentativo comunale ad opera del Ministero dell’ Interno rappresentato allora da quella farabutta della ex Ministra Cancellieri.

Il Consiglio Comunale sotto la legislatura del Dott.Filippo Monforte era rappresentato sia in maggioranza che in opposizione da individui in gran parte laureati.

Tra i suoi componenti ricordiamo il Dott.Silvestro Carota, gia’ Sindaco per due legislature consecutive e precedenti a quella del Monforte, e peraltro rappresentante unico e solo dell’opposizione a Filippo Monforte nel quinquennio 2008-2013, poi  l’ Avvocato Carmelo di Luca Cardillo, l’ Avvocato Rosario Mangano, il Dott. Leonardo la Rosa(biologo), il Dott. Biagio Susinni, il Dott.Orazio Barbagallo, il Dott.Salvatore Gullotta (ad onor di cronaca dimessosi mesi prima dello scioglimento, n.d.R.), e qualche altro essere inutile di cui nemmeno ricordiamo il nome ma solo che era stato un generale del genio militare, Gli Dei ci hanno ben scansato dalla Guerra durante il suo servizio ma non hanno potuto niente quando si e’ trattato di farlo componente del Consiglio, siano dannati.

Non elenchiamo gli altri consiglieri, non perche’ abbiano ricoperti ruoli minori , ma perche’ non essendo laureati li riteniamo molto meno colpevoli di quelli sopra menzionati.

Questi laureati e in molti casi collaudati politici di professione pur esercitando un enorme potere istituzionale il giorno dopo, il c.d. day after, nel quale l’ allora Presidente del Consiglio spedì vari incartamenti altamente compromettenti alla Prefettura e dopo che sempre quest’ ultimo chiamo’ a se’ i mass media locali per fare eco alla sua mera pazzia politica, si diedero molto da fare e cosa fecero ? Cosa fecero questi galantuomini dal cervello politico microscopico?

Ve lo diciamo noi. Si dimisero uno dopo l’ altro.

Politici codardi, esseri politici inutili, e qualunquisti politici, ecco l’ Elite politica che guidava il paese allora.

Dobbiamo forse credere che questa marmaglia ossimora politica malgrado le possenti lauree “ottenute” ed esercitate professionalmente, non avesse mai letto il regolamento del Consiglio Comunale ?

Dobbiamo credere che costoro, bachi da seta andati a male, non conoscessero lo strumento della c.d. MOZIONE DI SFIDUCIA al primo cittadino ?

Dobbiamo crederlo o non dobbiamo crederlo, il passato e’ il passato e non puo’ essere cambiato.

Si dimisero in massa , lasciarono in carica il Re folle e permisero a quella grossa grassa farabutta di firmare l’ onta storica dello scioglimento comunale per la seconda volta nel nostro paese.

Ecco di chi fu la colpa tecnicamente e politicamente parlando di quanto avvenne nel 2013.

Oggi stiamo vivendo la stessa e , per certi versi, peggiore situazione di allora.

Un Consiglio Comunale formato in larga parte da laureati che non esercita alcuna opposizione alle scelte raccapriccianti operate dall’ esecutivo di un nuovo Re folle.

Anzi sono molto piu’ uniti dell’ EX Consiglio che finì in maniera infame nel 2013, mangiando panini, e  divertendosi a mettere in scena le loro farse sotto gli occhi attoniti , smarriti ed in alcuni casi ignavi dei giovani consiglieri e sotto i giovani occhi dell’ attuale Presidente del Consiglio che malgrado la sua onesta’ nulla puo’ al momento per invertire questo scellerato senso di marcia (non disperiamo nell’ immediato futuro, n.d.R.) che vede il perfezionarsi tra i suoi colleghi di performance e  gesta teatrali degne dei grammy awards, degli oscar, e chi piu’ premi ha piu’ gliene metta nel tavolo, tutti premi ed ossequi strameritati.

Sostenuti in larga parte dalla spietata propaganda operata da uno staff governativo outsider, cioe’ “gente” esterna al consiglio, parallelo ad affitti, acquisti di materiali, opere di manutenzione, interventi di microbiotica interinale, ed altri ossi lanciati dal Re folle e dalla sua corte di scemi politici.

Aspettano l’ osso in ginocchio e non dicono “O” . Cani pensai, tutti sanno chi e’ il loro signore e padrone.

L’ assoluta vergogna che prova ogni singola lettera e virgola di quanto scritto fino ad adesso e’ il semplice fatto che in occasione dell’ Impeachment del Re folle per evidente Incompatibilita’ con la propria carica, ed altre richieste di accesso agli atti eseguite con il presupposto di destare le coscienze e far suonare in tempo un campanello d’ allarme generale, questi “Consiglieri accalappia ossa” siano stati muti e pipa, anzi , cosa ancora piu’ grave ed orripilante, si siano fatti grosse e grasse risate come i loro colleghi di Adrano (vergogna, n.d.E.) , e come nella miglior tradizione di omerta’ mafiosa che questa disgraziata terra ancora vomita fuori (escludiamo i consiglieri Nigrì , Portogallo, e Priolo su questo frangente poiche’ gli unici che hanno dato solidarieta’ al reclamante , n.d.R.).

La paura di andarsene a casa , cioe’ ritornarsene a casa senza un osso in bocca, era ed e’ talmente spaventosa che l’ adrenalina provocata dalle carte spedite in Prefettura avra’ portato molti di loro a farsi prescrivere una dozzina di flebu ricostituenti (“puttatici na barella ca stanu svinennu”, hhahha, n.d.R.).

No, non verremo ad assistere a questo scempio e squarcio di nullita’ istituzionale, ai discorsi vuoti e vani di c.d. fascisti che fanno i democratici (lol , un fascista democratico, hahaha, n.d.E.), proteggendo demagogicamente questo status quo da sciarada rionale , abbiamo altro da pensare e da fare.

Ed infine diciamo ai nostri supporter di finirla di chiamarci la notte…eh gia’…

Qualcuno l’ altra notte ha avvistato un plaid con due gambe che da Piazza Duomo si dirigeva ed entrava dentro il Comune di Mascali, e ci ha chiamato..

..chiedendoci chi diavolo poteva essere…quel buffo tipo avvolto in un plaid amorfo e colorato…

così con gli occhi caprini ed in cervello ancora in fase di boot sono riuscito comunque a fornire loro una possibile risposta e con voce rauca e smerigliata ho risposto:

“Sicuramente sara’ l’ Assessore Amante…” ,

si ma ora lasciateci dormire in pace, nonostante ci sia ancora qualcuno la’ fuori aggrovigliato in un plaid….

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