LA STORIA DELLE CAMPANE

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Ci fu un tempo in cui le campane delle chiese svolgevano funzioni utili, segnando il tempo, ad esempio segnalavano il mezzodì ai contadini che così potevano metter via la zappa e rifocillarsi in un pranzo frugale, o il rintocco prolungato e continuo delle campane segnalava il pericolo imminente di un attacco di musulmani invasori, o altri nemici della cristianita’. Oggi invece..

…il suono smodato delle campane nelle prime ore mattutine, e soprattutto nei giorni non feriali e nelle festivita’ e’ un mero capriccio, e’ un inutile insulto alla quiete delle persone che abitano nel centro urbano o intorno al campanile. Non vediamo perche’ i rintocchi continui e prolungati a festa debbano disturbare il sonno delle persone , bambini, anziani, malati, adulti, persone insonni, persone stanche dopo un’ intensa settimana lavorativa, e non altre. Perche’ ?

Allora ci siamo rivolti alla Legge per capire e se questo non dovesse bastare ci rivolgeremo alla Legge per avere Giustizia contro quello che a tutti gli effetti E’ UNA VERGOGNA gratuita.

http://www.ambientediritto.it/Giurispru … E_2008.htm

INQUINAMENTO ACUSTICO – Rintocchi di campane troppo rumorosi – Risarcimento del danno biologico – Configurabilità – Fattispecie. Si può configurare un danno biologico e il relativo risarcimento morale e alla vita di relazione, nei casi in cui le campane di una parrocchia suonanano più volte al giorno, con rintocchi troppo rumorosi, compromettendo la salute. Nella specie, è stato condannato il prevosto (in qualità di legale rappresentante) di una chiesa del comune di Lavagna al risarcimento di 60 mila euro a favore di un’insegnante in pensione. TRIBUNALE DI CHIAVARI, 9 agosto 2008, sentenza n. 373

http://www.ambientediritto.it/Giurisprudenza/RUMORE.htm

Inquinamento acustico – Normale tollerabilità – Criterio della sensibilità media delle persone che vivono nel luogo ove i rumori sono percepiti – Superamento dei limiti di normale tollerabilità – possibilità per il giudice di fondare il proprio convincimento anche attraverso strumenti diversi dalle perizie fonometriche – Sussiste – Giurisprudenza. La contravvenzione di cui al 1° comma dell’art. 659 c.p. sussiste allorché i lamentati rumori abbiano una certa attitudine a propagarsi ed eccedano la normale tollerabilità, valutata sulla base del criterio della sensibilità media delle persone che vivono nel luogo ove i rumori sono percepiti. Si veda, in tal senso, Cass., sez. I, 4 aprile 2001; Cass. 23 aprile 1998, Masiero; Pret. Siracusa 24 marzo 1998; Cass. 15 luglio 1997, Nidoli; Cass. 6 marzo 1997, Sevarin; Cass. 21 gennaio 1997, Puiatti; Cass. 4 luglio 1996; Cass. 28 giugno 1996, Tarsi, (la quale tra l’altro precisa che per «riposo» non deve intendersi esclusivamente il sonno notturno, ma anche una pausa realizzabile in ore diurne); Cass. 6 novembre 1995; Cass. 19 ottobre 1993, Pivetti; Pret. Cagliari-Guspini 27 luglio 1993 (fattispecie: orologio di un campanile di una chiesa i cui rintocchi possono integrare la contravvenzione di cui all’art. 659 c.p. ove superino la normale tollerabilità); Cass. 17 giugno 1993, Solari; Pret. Avellino 19 gennaio 1990, (fattispecie: uso di campane ed altri strumenti sonori da parte di un ministro di culto cattolico, i cui suoni non eccedevano la normale tollerabilità); Cass. 9 giugno 1989, Bianchini; Pret. Brunico 14 marzo 1989, (secondo cui il motore diesel di una vettura lasciato a lungo acceso alle prime ore del mattino per farlo riscaldare, provoca un rumore martellante e di considerevole intensità sufficiente a disturbare chi dorme nelle vicinanze). Invece, riguardo alla prova del superamento dei limiti di normale tollerabilità e, in particolare, sulla possibilità per il giudice di fondare il proprio convincimento anche attraverso strumenti diversi dalle perizie fonometriche vi sono pronunzie estremamente significative si veda: Cass. 28 giugno 1996, Tarsi; Cass., 27 maggio 1996, Fontana; Cass., 7 aprile 1995, Silvestro; Cass., 23 febbraio 1994, Floris (fattispecie: orologio campanario in funzione di giorno e di notte ogni quarto d’ora). Giud. G. MARIANI – Imp. VIVIANO. TRIBUNALE di TORTONA, 7 maggio 2004, sentenza n. 84

QUIETE E INCOLUMITA’ DELLE PERSONE NEI LUOGHI DI PUBBLICO TRANSITO O NELLE ABITAZIONI: Codice procedura penale (1988) art. 321 Codice penale art. 659 LS 26 ottobre 1995 n. 447 l. La normativa sull’inquinamento acustico di cui alla l. n. 447 del 1995 non ha abrogato la norma di cui all’art. 659, comma 1, c.p., in quanto la legge speciale ha inteso fissare un limite di rumorosita’, al fine di tutelare la salute della collettivita’, la cui inosservanza integra la violazione amministrativa sanzionata dalla stessa legge, senza che con cio’ automaticamente venga integrata l’ipotesi contravvenzionale prevista dal codice penale, per la cui sussistenza occorre che, nel concreto, l’uso di strumenti rumorosi sia tale da recare un effettivo disturbo al riposo o alle occupazioni delle persone, alla luce di tutte le circostanze del caso specifico. Ne consegue che il rumore prodotto dal suono delle campane di una chiesa, mentre al di fuori del collegamento con funzioni liturgiche puo’ dar luogo al reato previsto dall’art. 659 c.p. non diversamente da quello prodotto da qualsiasi altro strumento sonoro, nell’ambito delle funzioni liturgiche – la cui regolamentazione, nel vigente diritto concordatario, e’ riconosciuta alla Chiesa cattolica – integra il predetto reato solo in presenza di circostanze di fatto che comportino il superamento della soglia della normale tollerabilita’ e in assenza di specifiche disposizioni emanate dall’autorita’ ecclesiastica intese a recepire tradizioni e consuetudini atte a meglio identificare, in relazione alla non continuita’ del suono e al suo collegamento con particolari “momenti forti” della vita della Chiesa, il limite della normale tollerabilita’. (Fattispecie relativa a sequestro preventivo delle campane, ritenuto legittimo dalla S.C. sul rilievo che detto provvedimento cautelare si basava sul semplice “fumus” del reato, supportato da indizi che non necessariamente devono essere gravi). Cassazione penale sez. I, 23 aprile 1998, n. 2316

Quindi e’ reato penale.

Non si scherza con il codice, ma soprattutto non si scherza con la salute dei cittadini.

Anche perche’ , ripetiamo, non capiamo perche’ debbano essere penalizzati quelli che abitano intorno ai campanili e non quelli che abitano piu’ distanti.

Basterebbe un po’ di buon senso al posto dell’ idiozia che avete addosso come tutti gli altri parassiti:

Basterebbe far suonare le campane in un orario piu’ decente, alle 8 e 30, alle 9 AM, o farle suonare con molti meno rintocchi.

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