UN RACCONTO DI DUE CITTA’

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Prima che venisse conquistata da Roma, la Sicilia fu terreno di scontro tra i Greci ed i Cartaginesi.


Insieme ai Greci viveva in Sicilia la sua prima popolazione, che in un articolo precedente abbiamo identificato con gli Shekelesh, o con quello che rimase della sua prima popolazione dopo l’ Eta’ del Bronzo.
Diodoro il Siculo narra che la popolazione locale conservo’ un buon ricordo dell’ era ellenica , la c.d. Callipoli, un ricordo nostalgico e felice al tempo stesso.

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Nel 735 a.C. l’esercito greco guidato da Teocle sbarco’ sulle coste orientali della Sicilia dando vita ad un primo insediamento che piu’ tardi fu conosciuto come Naxos.

Da questo primo insediamento scesero piu’ giu’ a valle superando il fiume Alcantara e risalirono le prime alture verso il vulcano fermandosi in quello che era chiamato Monte Bonanno (la timpa sull’attuale frazione di Nunziata), dove le milizie si fermarono a ristorarsi con le acque di sorgenti che ancora oggi sgorgano in quel luogo, e dopo allora fondarono un secondo insediamento , nel 729 a.C., chiamato Callipoli, che noi studiosi riteniamo sorgesse proprio tra il Monte Bonanno, la Nunziata attuale, e la sepolta Citta’ di Mascali.

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Shrine on peak of Mount Bonanno who is believed haunted by ghosts

Prova ne e’ che tale insediamento fu poi occupato e ampliato dai Romani, il ritrovamento di decine e decine di spade e scudi, lance e suppellettili romani proprio a Nunziata non lascia dubbi su quanto da noi  qui affermato.

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Nunziata era il cuore di Kallipolis

Ma c’e’ di piu’.

Intorno agli anni 130 a.C. e 90 a.C. , prima che Spartacus iniziasse la sua guerra dei dannati contro Roma, ci furono altri schiavi che iniziarono a ribellarsi al dominio romano e questi schiavi che per primi si ribellarono a Roma e diedero filo da torcere all’Impero furono proprio i siciliani.
Ora attraverso ricerche storiche pretendiamo di essere in grado di stabilire una data quasi certa su quanto avvenne nelle nostre colline, sulla fiera battaglia dei nostri schiavi, uomini liberi contro la crudelta’ dell’ Impero Romano.
Dopo la sporca vittoria di Gaio Mario e delle sue due legioni ad Acquae Sextiae contro le fiere popolazioni dei Teutoni e degli Ambroni, avvenuta nel 102 a.C. , una cordata di senatori romani incarico’ Manlio Aquilio, un generale che aveva combattuto e vinto i teutoni a fianco di Gaio Mario, di stroncare la seconda ribellione degli schiavi in Sicilia (c.d. Seconda Guerra Servile) dopo vani e miserabili tentativi andati a vuoto precedentemente.
Gli schiavi siciliani a quel tempo erano guidati da un leader di nome Atenione.
Diodoro narra che il grosso dei due eserciti rivali si ritrovarono uno di fronte all’ altro in un vasto insediamento ai piedi del vulcano e sotto maestose colline, un insediamento urbano che i Romani avevano ribattezzato Urbs Mascalorum, il che presuppone che l’ insediamento fosse quello che un tempo era la Callipoli dei Greci.

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Fu qui che i due comandanti nell’ imperversare epico della battaglia si scontrarono uno contro l’altro,
un duello che lascio’ una cicatrice a vita sul volto di Manlio Aquilio, ma che purtroppo costo’ la vita ad Atenione, non sappiamo se colpito vigliaccamente dalle guardie personali del generale romano.
Il rimanente dell’ esercito degli schiavi fuggì verso sud ma fu inseguito dai Romani che nelle pianure dell’ attuale Acireale riuscirono a bloccarli e sconfiggerli con la vana promessa della liberta’, e fu lì che i Romani fondarono l’ insediamento di Aquilia.
I mascalesi ingannati furono mandati a Roma per combattere nell’ arena ma talmente costoro erano fieri e coraggiosi che preferirono morire uccidendosi a vicenda piuttosto che dare spettacolo per la gioa e la lussuria dei porci romani.

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_A TALE OF TWO CITIES_

Before it was even conquered by Rome, Sicily was a battleground between Greeks and Carthaginians.
The Greeks lived in Sicily among its first population, which in a previous article we have identified with Shekelesh, or what remained of this first population after the Bronze age.
Diodorus Siculus tells that the local people saved a good and nostalgic memory of this Hellenic era.
In 735 BC a greek army led by Teocle landed on the eastern coast of Sicily, giving birth to a first settlement later known as Naxos.
From this first settlement the greeks went to south crossing the Alcantara river, climbing on the foothills of the volcano, reaching Monte Bonanno (the highest point on the actual Nunziata town), where the militia stopped refreshing themselves with the water springs gushing yet on that place.
They founded a second settlement over that area, in 729 BC, called Kallipolis, who , we strongly think, got a territorial extension from Mount Bonanno, crossing Nunziata and ending at the buried City of Mascali.
Proof that this settlement was later occupied and expanded by the Romans, when after several diggings  in the underground of the city many swords and shields , spears and roman ornaments, were discovered , thus this leaves no doubt to what we’re stating here.

There’s more.

Around year 130 BC and 90 BC before Spartacus would be able to begin his war of the damned against Rome, other slaves were able to rise themselves against Roman rules and those slaves who for first went against Rome and gave hard times to the Empire were really the Sicilians.
Now through this brief historical research we’re going to claim that we ‘re able to establish a date almost certain of what happened in our hills: the fierce battle of slaves against the cruelty of the Roman Empire.
After the dirty victory of Gaius Marius and his two legions at Acquae Sextiae against the proud people of the Teutons and Ambrones, which occurred in 102 BC , a consortium of Roman senators assigned to Manlio Aquilio, a general who had fought and won the Teutons alongside Gaius Marius, command and task to break off the second slave rebellion that was occuring in Sicily after all the vain and miserable failed attempts of some previous roman generals.
Sicilian slaves were led by a man named Atenione.
Diodorus tells that the bulk of these two rival armies faced each other in a large settlement at the foot of the volcano and under majestic hills, an urban settlement that the Romans had renamed Urbs Mascalorum, thing that suggests that once this settlement brought the name of Kallipolis by the Greeks.
It was here in an epic battle raged between these two armies that the two commanders fought against each other, a duel that left a scar in Manlio Aquilio’s face for a lifetime, but that unfortunately costed Atenione’s life, although it is not given to know if the slave leader has been hit in a cowardly ambush tended by the personal guards of the Roman general.
The rest of the slave survivors fled to the south chased by the Romans reaching later the plains of actual city of Acireale, where the Romans managed finally to block and defeat them by cheating on them with a vain promise of freedom.
In that place , Romans founded a settlement named Aquilia.
The deceived Mascalesi slaves were sent at Rome to fight in the arena but they were so proud and brave warriors who preferred to die by killing each other rather than putting themselves on a show for the joy and the lust of the Roman pigs.

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