TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE

Nel Regolamento del Consiglio Comunale e’ previsto un articolo, approvato con delibera n.121 del 24.11.2003, che prevede:

[___________________di_Alnytak__]

ART.17 COMMA 6 : Nel caso di mancata designazione dei componenti da eleggere o in caso di accordo non raggiunto all’ interno della maggioranza o all’ interno della minoranza, sono eletti i componenti con voto limitato ad uno e risultano eletti tutti coloro che conseguono il maggior numero di voti, ogni consigliere deve far parte di una commissione e di non piu’ di due”.

In caso di parita’ di voti ci si rifa’ all’ ART.19 , Comma 3: “Le elezioni del Presidente e del Vice Presidente (delle Commissioni) avvengono con separate votazioni a scrutinio palese. Ogni commissario puo’ votare per un solo nome. Sono eletti i commissari che ottengono il maggior numero di voti, e a parita’ di voti , i piu’ anziani di eta’.”

Nella fattispecie, le commissioni consiliari permanenti, previste dallo statuto comunale, sono disciplinate dal regolamento del consiglio comunale. Ogni commissione è formata da cinque componenti.
Ai sensi della citata fonte regolamentare, è disposto che, nella prima seduta, la commissione procede, con un’unica votazione e a scrutinio segreto, all’elezione del presidente e del vice presidente tra i suoi componenti e che i candidati che ottengono più voti vengono eletti presidente e vice presidente.
Il regolamento prevede, inoltre, che «salvo che sia diversamente previsto dal presente regolamento, per le discussioni nelle commissioni si osservano le disposizioni previste per la discussione e la votazione in consiglio.»
Relativamente alle modalità di votazione nell’ambito delle sedute del consiglio comunale, la citata fonte normativa comunale dispone che «non si può procedere a elezione di ballottaggio, salvo che la legge disponga altrimenti».
Dal combinato disposto delle norme regolamentari si deve, pertanto, evincere che non è consentito, in caso di parità dei voti, il ricorso alla votazione di ballottaggio per determinare la elezione del presidente della commissione consiliare.
In via generale, quindi, ove, come nel caso in esame, non sia stato previsto, nell’ambito delle fonti normative locali, il criterio da adottarsi in caso di parità di voti, appare opportuno accedere al parametro della maggiore età anagrafica.
Tale criterio, infatti, risulta richiamato in diverse disposizioni del dlgs n. 267 del 2000 (cfr art. 71, comma 6, e art. 72, comma 9, art. 74, commi 7 e 11).
Ad abundantiam, si aggiunge che in alcune pronunce giurisprudenziali si è osservato che, in caso di parità di voti, deve ritenersi doveroso, in difetto di apposita previsione normativa di matrice statale e/o comunale, il ricorso al criterio dell’anzianità, in analogia con le situazioni che si verificano nelle elezioni dei comuni con il sistema maggioritario. (cfr. Tar Campania, sez. I, n. 1428 del 2011, il Tar Campania, sez. I, n. 2841 del 2012).
Nella sentenza Tar Campania n. 2841 del 2012 si legge, inoltre, che il criterio generale di anzianità risulta «immanente» su tutto il sistema elettorale comunale.
Spetta comunque alle decisioni del consiglio comunale, oltre che trovare soluzioni per le singole questioni, valutare l’opportunità di indicare, con apposita modifica regolamentare, una disciplina puntuale in materia di elezione del presidente delle commissioni consiliari al fine di individuare un criterio da seguire in caso di parità di voti tra più candidati.

Ci risulta che questa Giurisprudenza non sia stata applicata dalla Presidenza del Consiglio, e nonostante la sua Signoria, sia stata posta sotto interrogazione sulla vicenda via una contestazione di un consigliere comunale, sempre sua Signoria non si e’ affatto espresso sulla questione sollevata.

Il Risultato che consegue l’ ignavia giurisprudenziale operata dal Presidente e’ il ritorno del blocco delle formazioni delle commissioni consiliari, essendo gia’ presentate in maniera irrevocabile ben due dimissioni da quattro di esse da parte di due ben distinti consiglieri.

Cio’ che qui contendiamo sapere e vogliamo far luce in merito e’ : se questa mancanza di presa di posizione del Presidente del Consiglio non sia stata adoperata invece per favorire elementi e strategie della fazione politica di appartenenza e di quelle dei suoi attuali alleati in seno all’ opposizione.

Il Presidente che non e’ nuovo nel diniego a rispondere a precise e specifiche richieste e/o accuse di cittadini, prima che di politici o amministratori , costellate e puntellate da altrettanto specifici dettami della legge italiana.

Un Presidente Super Partes deve essere il Presidente del Consiglio, e la Legge lo paga anche profumatamente per esserlo, cioe’ garantire il diritto di consiglieri e cittadini….nell’ accesso e nell’ applicazione della Sacra Legge della Repubblica Italiana.

Presidente,

Lei che ha aperto con un vibrante discorso l’ avvenuta proclamazione della sua Presidenza al Consiglio Comunale POST-SECONDO SCIOGLIMENTO DEL COMUNE DI MASCALI esordendo tra le altre cose con una sentenza del tipo :

“….Io sono il Presidente di tutti i mascalesi e sono a disposizione di tutti i miei cittadini e delle aziende del territorio…”_________G.Priolo

EBBENE,

Voglia rispondermi..ma con calma , senza fretta, attendiamo qualche sua risposta da un annetto a quest’ora , giorno e mese del corrente anno 2017, vada tranquillo , se mai si riprendera’ dall’ ignavia che regna sovrana sul suo cervello in shock, al momento, a queste precise accuse:

  1. Lei si e’ messo a disposizione di quali cittadini che le hanno chiesto delucidazioni e chiarimenti su fatti specifici ed inerenti la materia legislativa comunale ?
  2. Di quale Aziende Lei si e’ messo a disposizione per affrontare le problematiche economico-sociali derivanti dalla crisi economica e dalle malsane agende europee su tasse ed immigrazione che stanno minando le basi ed il patto sociale ? Esclusivamente della Garozzo Vetri ? Per non citarne un’altra , e finire il loro conteggio a due.
  3. Come mai da quando il suo gruppo e’ passato all’ Opposizione in seno al Consiglio Comunale non perde occasione , durante i Consigli Comunali, di sgridare il Sindaco, reo solo di rispondere alle accuse e alle domande postegli dai suoi “alleati” di opposizione ? E’ lo stesso Sindaco al quale festeggiava la laurea con la torta e le candeline ? Lo stesso Sindaco al quale permetteva di sederle accanto e con cui confabulava allegramente durante lo svolgersi dei precedenti consigli comunali ?

La seconda carica del Comune ha anche avallato l’ultima follia dell’ Opposizione Comunale, il dimezzamento delle tariffe sul canone idrico fatto basandosi su dati frammentati, sommari, non del Comune, non dell’ ufficio ragioneria, non dell’ area finanziaria del Comune ma dell’ azienda che ha in gestione il sistema di rendicontazione e misurazione del servizio idrico, la Siquel, e l’ analisi sommaria svolta dall’Opposizione su questi testi e dati  , a nostro giudizio, non lascia presagire nulla di positivo su un effettivo surplus nei ricavi di 200mila Euro circa (o negli anni passati questa sforbiciata adesso sbandierata poteva essere gia’ colta, gia’ notata, che ne dite ? )come dall’Opposizione affermato, basandosi su un registro parziale delle utenze idriche (poiche’ e’ cosa risaputa che molte utenze che usufruiscono di questo servizio sono utenze fantasma, specialmente le utenze con piscine in giardino) piuttosto una perdita massiccia , forse equivalente a quella somma menzionata, che comportera’ potenzialmente, ed ovviamente, un notevole buco nel bilancio comunale che si dovra’ colmare in un modo o nell’ altro o portera’ all’Ente , e quindi a noi cittadini, altrettanto notevoli disagi economico-finanziari.

Presidente,

Il Comune e’ una cosa seria, la macchina amministrativa e’ una cosa seria, smetta di farsi i selfie qui e la’, e si dedichi alla risoluzione di tutti i problemi qui menzionati, delle risposte che le utenze si attendono che Lei dia, di tutti i cittadini e i partiti che fanno parte con i loro colori del quadro sociale di questo paese.

Presidente,

chi sono i suoi uomini ? Chi la sta consigliando sul da farsi ? Prendera’ prima o poi il brevetto di pilota o continuera’ a spiccare il volo seduto tra i passeggeri in prima classe. La “Compagnia” , o Stato Italiano, la paga per pilotarlo lei questo aereo…e non per farlo pilotare da altri figuri, malgrado sia a questi devoto. In caso di crash capiamo che per Lei e’ tutto come un videogioco, sfidiamo noi con quelle cifre a Lei accreditate qualsiasi caduta e’ gia’ “democraticamente” risarcita ed attutita su un materasso di piume, il solo problema , forse, e’ che nel crash.. i “suoi” c.d. cittadini risentiranno della tremenda e , oseremo dire, a ragione,  anche, ennesima…botta subita.

AGGIORNAMENTO 7 APRILE 2017:

#FAKENEWS DEL GAZZETTINONLINE.IT

La Verita’ e’ invece scritta ed in anticipo qui
con l’ aggiunta delle dimissioni di un terzo componente: Piero Bonaccorsi.

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