IL SIGNORE DELLA FLOTTA

La flotta delle ONG o  NGO, in inglese,  che trasporta gli immigrati nell’Unione europea ha legami con George Soros, e donatori facenti capo ad Hillary Clinton.

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Via Disobedient Media

Nel novembre del 2016, una fonte di notizie europee indipendente , GEFIRA,  ha rivelato una serie di ONG che hanno scortato i migranti dalla costa settentrionale dell’Africa attraverso il Mediterraneo nell’Unione europea utilizzando una flotta pesante di navi. La ricerca da parte di Disobedient Media dimostra che alcune organizzazioni che sponsorizzano “le Navi dell’Armada” sono finanziate in parte da donatori e organizzazioni di Hillary Clinton gestite dal miliardario George Soros. Le azioni intraprese da sponsor di navi della flotta possono essere illegali ai sensi della legislazione dell’UE e potrebbero eventualmente rischiare di aiutare i terroristi dell’ ISIS nascosti tra la popolazione migrante.

Il 15 novembre 2016 GEFIRA pubblica le prove che aveva raccolto fino ad allora: diverse ONG utilizzavano una flotta con più di una dozzina di vascelli nel Mediterraneo per trasportare illegalmente i migranti dalla costa nordafricana all’Italia. GEFIRA ha utilizzato i segnali AIS Marine Traffic (software per il monitoraggio delle navi), Twitter e le segnalazioni in diretta di un giornalista olandese a bordo della nave Golfo Azzurro per documentare la presunta collaborazione tra ONG, Guardia Costiera e contrabbandieri con azioni coordinate. Le navi sono state catturate dal radar muovendosi tra le coste libiche e quelle italiane , imbarcando in mare i migranti sotto costa libica.

La guardia costiera italiana dirigeva le navi della flotta alle acque territoriali libiche, dove avrebbero intrapreso “operazioni di salvataggio” e portato i migranti a bordo prima di consegnarli nella costa siciliana. Questo permetterebbe ai migranti di aggirare Malta, che viene utilizzata come un importante centro di trasformazione per gli immigrati e i rifugiati che entrano nell’UE. GEFIRA ha ipotizzato che la facilitazione del traffico di esseri umani da parte delle ONG basate in Olanda, Malta e Germania li ha rese effettivamente come operative a favore di organizzazioni criminali internazionali.

Le ONG legate alle imbarcazioni coinvolte nell’operazione sono il MOAS, il Jugend Rettet, la Stichting Bootvluchting,  e Medici senza Frontiere, Save the Children, la Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, la Sea-Eye e la Life Boat.

Diverse organizzazioni che operano con le navi di questa flotta hanno legami con George Soros, e sono donatori di Hillary Clinton

Le informazioni scoperte in un’indagine da parte di Disobedient Media hanno rivelato che alcuni dei gruppi delle ONG coinvolte nella flotta per il recupero dei migranti hanno ricevuto fondi da organizzazioni allineate a George Soros e dai sostenitori finanziari di Hillary Clinton.

La stazione di aiuto migrante offshore (MOAS) è stata fondata nel 2014 dagli imprenditori Christopher e Regina Catrambone. MOAS gestisce le navi : Topaz Responder e Phoenix. Il signor Catrambone è stato elencato come un importante donatore di Hillary Clinton, dando oltre 416.000 dollari di offerta alla campagna presidenziale della Clinton nel 2016. Un altro sostenitore principale del MOAS è Avaaz.org, che ha donato 500.000 € alle operazioni di ricerca e salvataggio. Avaaz. Org è stata fondata da Moveon.org, un’organizzazione americana di proprietà di George Soros. Avaaz.org funge da filiale europea per Moveon.org.

Il gruppo ONG Save the Children gestisce l’Astral nella flotta è supportata in parte dalla Fondazione Open Society di George Soros.

Médicins Sans Frontiéres (MSF) gestisce anche diverse navi della flotta migrante – la Dignity 1, l’Argos Bourbon e l’Acquarius. MSF ha anche ricevuto finanziamenti dalla Fondazione Open Society.

Altre organizzazioni che gestiscono le navi nella flotta, come Sea Eye, hanno negato alle fonti di notizie che essi si stessero prodigando per trasbordo e trasporto di migranti in Italia, anche se sono stati “catturati” da GEFIRA facendo esattamente questo.

Non importa quali buone intenzioni possano essere dietro le decisioni di queste varie associazioni di ONG per gestire le navi in ​​questa flotta, sono probabilmente illegali e stanno effettivamente sovvertendo il diritto europeo. Il coinvolgimento finanziario di George Soros e di altri sostenitori di grande nome solleva domande sulle vere intenzioni che questi vari sponsor hanno realmente operando con questa flotta.

Molti immigrati che cercano di entrare nell’UE non sono rifugiati e stanno tentando di entrare per ragioni puramente economiche. Ancora più sono i rapporti recenti che narrano di come il gruppo terroristico ISIS abbia iniziato a dominare le reti del traffico nel Nord Africa e stia attivamente reclutando membri tra la popolazione migrante con promesse di piccole quantità di denaro e garantendo loro un passaggio sicuro nell’UE. Il coinvolgimento dell’ ISIS nel traffico di esseri umani e nel reclutamento indica che esiste una possibilità molto reale che le ONG che operano nelle navi all’interno di questa flotta possano (intenzionalmente o meno) contribuire e incoraggiare il terrorismo trasportando agenti sotto copertura nell’UE.

LINK :

https://mascali7.com/2017/04/25/rerouting-da-israele/

https://mascali7.com/2017/04/28/il-signore-dei-droni/

LE ONG FANNO AUMENTARE IL FLUSSO(Fonte Repubblica)

[..]Il militare aggiunge che “la Guardia costiera libica ha fermato alcuni gommoni all’interno delle acque territoriali libiche, per poi imbattersi in alcune organizzazioni umanitarie che si sono lamentate del fatto che quei gommoni appartenevano a loro, benché non l’avessero comunicato alla Guardia Costiera, violando così le acque territoriali libiche”.

Aysa ricorda l’episodio di un “gommone tedesco fermato a nord di al-Zawiyah (30 chilometri a ovest di Tripoli, ndr) che poi si è rivelato di proprietà di un’organizzazione umanitaria chiamata ‘Sea Watch'”, oppure del caso di “una nave allontanata con alcuni colpi di avvertimento per aver violato le acque territoriali libiche. Dopo essere saliti a bordo e averla ispezionata – prosegue Aysa – è emerso che apparteneva a ‘Medici senza Frontiere'”.

Quanto alle accuse rivolte alla Guardia Costiera libica di aver attaccato le navi delle ong, Aysa risponde che “tali imbarcazioni entrano in acque territoriali libiche senza avvisare la Guardia Costiera, che è l’organo preposto ad autorizzare questo e di conseguenza è logico rispondere per proteggere le nostre acque e le nostre coste”.

“Quando le navi delle organizzazioni si fermano a 12 miglia dalla costa libica, in una zona visibile dalla costa, le loro luci notturne segnalano ai trafficanti che possono iniziare a imbarcare i migranti e questa è una delle cause delle ondate migratorie cui si assiste periodicamente”, conclude Aysa.[..]

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