ROCK N ROLL BABE E DIFESA

Questo … tu questo e’ puro Rock N Roll , e’ Arancia Meccanica… magari avranno esagerato in qualche occasione ma per la prima volta i miliziani mi stanno piu’ simpatici dei criminali di GoodFellas o dei drughi di Anarchia Meccanica…

[___________________________di_____SK_Spartan__]

FONTE ORIGINALE.

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La Difesa ai militari eseguita con il mio piccolo tocco forense. Non lo meritano ma lo meritano.

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Il pm Iacopini deve morire. E male anche”. Parola di brigadiere. Questo per capire l’aria che tirava nella caserma di Aulla (Massa-Carrara).

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DIFESA: PUO’ CAPITARE DI MANDARE A MORIRE QUALCUNO, CHIAMASI LINGUAGGIO FIGURATO, NON PRESUPPONE LA VOLONTA’ DI UCCIDERE MA PIUTTOSTO NEI CASI COMUNI DI MANDARE AFFANCULO QUALCUNO.

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Ma c’è un’altra frase intercettata che racchiude l’inchiesta: “Dove non arriva la giustizia, arriva l’ingiustizia”.

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DIFESA : EMBE’ ?

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È la morale dei carabinieri indagati in Val di Magra. In pratica: orinare nei letti degli immigrati, picchiarli, violentarli. Poi discorsi mafiosi, contravvenzioni fatte per vendetta. E uno stillicidio di frasi razziste.

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DIFESA: SONO MILITARI, SERVONO LA PATRIA E GLI ITALIANI NON GLI IMMIGRATI CLANDESTINI ILLEGALI, MOLESTI , VIOLENTI, RAPINATORI, STUPRATORI, …ILLEGALI…

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Per non dire degli accertamenti in corso per scoprire se la mazza d’acciaio sequestrata non abbia ucciso qualcuno. Le 203 pagine dell’ordinanza che ha portato a 4 arresti (uno in carcere e 3 ai domiciliari) e a 4 divieti di dimora sono il ritratto di 4 caserme – quella di Aulla interamente indagata, ma anche quelle di Albiano Magra, Licciana e Pontremoli – che sembrano un regno a sé.

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DIFESA: INFATTI NON HANNO UCCISO NESSUNO. ECCO LA LORO PROFESSIONALITA’ RIVELATA.

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Noi come la mafia. Ecco la conversazione tra due carabinieri intercettata il 16 dicembre 2016: “Quello che succede all’interno della macchina… rimane all’interno della macchina, non deve scoprirlo nessuno, dal brigadiere in su. È cosa nostra, proprio come la mafia!”. Il linguaggio mafioso è all’ordine del giorno.

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DIFESA: LA MAFIA E’ UNA SOCIETA’ SEGRETA AL PARI DI TANTISSIME ALTRE COME I MASSONI D’ALBA E ORIENTE E  STRONZATE SIMILI A CUI PER ESEMPIO APPARTENEVANO TANTI, TANTISSIMI GIUDICI TROVATI ISCRITTI ALLA P2 DI LICIO GELLI. IL MILITARE CON UN ESEMPIO DI BASSO PROFILO SPIEGA CHE O SI VIVE E SI COMBATTE RISCHIANDO LA VITA PER COPRIRSI E FARE GIOCO DI SQUADRA O SI RESTA DA SOLI A FARE QUELLO CHE MEGLIO SI CREDE. LUI CREDE NEL GIOCO DI SQUADRA E LO INTERPRETA COME UNA FRATELLANZA IN GUERRA DEVE INTERPRETARE LA SEGRETEZZA IN CERTE AZIONI, INCURSIONI.

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Scrive il giudice Ermanno De Mattia: “Dalle intercettazioni emerge che il maresciallo Leoni viene accusato dagli altri di essere un ‘infame’ perché non aveva coperto i commilitoni che avevano smarrito un caricatore della pistola”.

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DIFESA: INSOMMA DOVE STA LA GRAVITA’ ?

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Da qui un colloquio definito dal gip “particolarmente inquietante”: “Nell’ufficio di Leoni c’era una pistola sul tavolo”. E l’altro: “Era da prendere e sparare al marocchino”. Ancora: “Con la pistola di quell’altro… Poi gli metti la pistola di Leoni in mano e dici… il maresciallo ha lasciato la sua pistola sul tavolo, il marocchino l’ha presa e io gli ho dovuto sparare”.

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DIFESA: MA LA COSA NON ACCADDE.

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Negri bestie. Piccola antologia di frasi razziste delle caserme della Val di Magra: “I negri sono scimmie”, “i negri devono magnare banane”, “mettere le mani addosso ai marocchini mi fa schifo perché puzzano”, “Se avessi i missili sbriciolo lui e la sua famiglia”. Parole e tante botte. Un carabiniere, riferisce il gip, si vantava delle bravate su Facebook. “C’è un negro – dice un appuntato – gli ho messo la pistola in bocca. Ho detto che se devo andare in galera ci vado per qualcosa”. E un pestaggio continuo, a sentire le intercettazioni: “Qui menavamo di brutto”, “Lo hanno gonfiato come una zampogna”. “Con il teaser gli ha dato tre scariche elettriche”. Seguono cori da stadio: “Stupendo!”, “Grande!”. C’è perfino un marocchino costretto a pulire il proprio sangue che ha macchiato il citofono della caserma. Fino alla violenza sessuale, un dito nell’ano a un arabo con la scusa di cercargli droga nell’intestino, quando i regolamenti chiedono una radiografia. Botte anche ai polacchi: “Metti la mano qua”, registra la cimice, quindi il rumore di un colpo, un altro. Il ragazzo implora: “Signore!”.

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DIFESA: HAHAHAHA!!! SIMPATICHE CANAGLIE, INSOFFERENTI DEI TEMPI BARBARI E ILLEGALI CHE STIAMO VIVENDO, VITTIME DI UN SISTEMA CHE FAVORISCE GLI IMMIGRATI ILLEGALI E I MUSULMANI TERRORISTI TRA I PROPRI CITTADINI CREANDO CRIMINALITA’, MORTE E DISTRUZIONE SOCIALE.

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Multe e gomme tagliate. Il 3 febbraio 2016 i militari trovano un’Alfa senza contrassegno assicurativo. Tirano fuori un coltello e bucano le gomme. Fino a episodi grotteschi: “Gliel’avevamo promesso a quella sarta… che ti chiede 50 euro per un risvolto dei pantaloni”. E scatta la sanzione della “cintura”: “L’abbiamo seguita… avrà fatto 500 metri senza cinture…”. Sanzioni date per vendetta, dicono i pm, e decine di verbali falsi. Dove si inventerebbero reazioni, fughe e occultamenti di droga. Roba che un innocente si becca anni di galera.

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DIFESA: RIBADIAMO. SIMPATICHE CANAGLIE, QUALCHE GOMMA BUCATA, QUALCHE DECINA DI EURO NON VEDIAMO CHE C’E’ DI COSI NON ITALIANAMENTE MALIGNO IN TUTTO QUESTO.

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Il caso “cazzo di gomma”. “Quando se fa la pattuglia c’è un momento per lavora’ e un momento per farci i cazzi nostri”, teorizza un carabiniere. E si va a cena fuori zona.

A dicembre viene sequestrata la merce di un ambulante. Il pezzo più pregiato è il “cazzo di gomma… che però se l’è fregato un collega, ci ha fatto pure le foto al piantone”.

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DIFESA: QUI E’ UNA RISATA DOPO L’ ALTRA.

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Altri passatempi sono meno innocui: “L’appuntato dopo aver contestato a una marocchina di aver guidato con una patente non valida in Italia, per annullare il verbale otteneva un rapporto sessuale a casa di lei”; ciliegina sulla torta: “Nell’orario di lavoro”. C’era anche tempo per denunciare una falsa rapina e coprire il figlio di un appuntato che ha perso il Samsung S6.

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DIFESA: LoL!!!!

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Moglie pestata a sangue. Un carabiniere “picchia la moglie al ristorante”. Lei, disperata, al telefono gli dice: “Io sono tutta rotta, mi fa male la colonna vertebrale per i pugni che mi hai dato. Ho la faccia piena di bernoccoli”.

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DIFESA: SI PUO’ SAPERE COSA GLI HA FATTO LA MOGLIE ? POI POTREMMO RIPARLARNE.

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L’avvocato minacciato. L’inchiesta parte da un avvocato italiano che aveva denunciato i pestaggi subiti dal suo cliente. Ma al telefono, racconta il legale, il maresciallo lo “invita” a ritirare le accuse: “Ci vediamo per strada”. Aggiungendo poi: “Ti lascio a piedi”, cioè ti ritiro la patente. Addirittura un marocchino ha testimoniato che i carabinieri gli avrebbero chiesto di incendiare l’auto dell’avvocato.

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DIFESA: IL MAROCCHINO COME TESTIMONE NON PUO’ ESSERE AMMESSO, E’ DI PARTE , PRESUPPONE MOTIVI RAZZIALI DI VENDETTA CONTRO I NOSTRI MILITARI, UOMINI BIANCHI E CRISTIANI E UOMINI DELLO STATO, MENTRE IL MAROCCHINO E’ UOMO MUSULMANO E DEL MAROCCO.

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L’amico maggiore. Il carabiniere si vanta: “Ho parlato con il maggiore amico mio… ‘io non faccio nessuna richiesta’”. Insomma, l’alto ufficiale avrebbe garantito protezione. Millanterie? Una cosa è certa, i carabinieri indagati erano pronti a vendicarsi: “Finita ’sta storia non c’è pietà per nessuno”.

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DIFESA: “FINITA LA STORIA NON C’E’ PIETA’ PER NESSUNO.” , POTREBBE SIGNIFICARE CHE I CARABINIERI SANNO CHE C’E’ DEL MARCIO IN DANIMARCA , CIOE’ CHE IN PROCURA C’E’ QUALCUNO NON PROPRIO OK E POTREBBERO INDAGARE SU QUESTO O QUEL GIUDICE CORROTTO, MA E’ SOLO UNA SUPPOSIZIONE COME E’ LA VOSTRA SUPPOSIZIONE PUBBLICO MINISTERO CHE LA FRASE SIA REALMENTE RIVOLTA A CONCRETIZZARE UNA MINACCIA E/O PERICOLO REALE PER PERSONE FISICHE O COSE MATERIALI LORO RELATIVE. CHI DECIDE QUALE VERSIONE SCEGLIERE DELLE DUE ? LEI?

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È stata un’inchiesta dura: ad Aulla centinaia di persone in piazza con Maurizio Gasparri e diversi sindaci per sostenere i carabinieri indagati. Tra gli stessi investigatori c’è chi ha lasciato l’incarico in polemica. Ma i pm insieme con i carabinieri che hanno indagato sui propri colleghi hanno raccolto 18mila pagine di documenti.

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DIFESA: VOGLIAMO I DIRITTI PER FARNE UN LIBRO. LO CHIAMEREMO :

RIGORE MILITARE IN UNA SOCIETA’ CULTURAL MARXISTA.

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