I SAUDITI A RIPOSTO MA LA REGIONE NEGA LORO LO SBARCO

Il Principe ʿAbd al-ʿAzīz bin Fahd Āl Saʿūd (uno dei principi ereditari al trono del regno Saudita, n.d.R.) nonche’ funzionario e imprenditore , membro della famiglia reale Āl Saʿūd, e’ attraccato al Porto di Riposto qualche giorno fa…ma…

[____________di_______Alnytak__]

Ma qualche onomatopeico pirla , cialtrone e mentecatto alla Regione Sicilia dopo aver affidato i lavori per il rifacimento della banchina che e’ stata proprio l'”ospite” di uno Yacht di questo tipo e tipologia seppur per qualche ora…:

non ha ancora provveduto ad autorizzare, e quindi rendere idonea all’utilizzo, ossia concedere il nulla osta per l’uso della summenzionata banchina.

Vuole mangiare fino, forse, e nel frattempo ?

Fatto sta che la Capitaneria di Riposto stando così le cose HA NEGATO, come atto dovuto, lo sbarco dei passeggeri e/o all’ equipaggio dell’imbarcazione e l’ imbarco per rifornimenti, etc.

Il Principe dovrebbe essere questo simpatico ragazzo qua sotto:

-Ora, l’ enormita’ della catastrofe causata al nostro indotto per questo IMMENSO INCIDENTE deve proporzionarsi al fango che piovera’ su questi funzionari, questi sguatteri che utilizzano la cosa pubblica come gli optional dei loro suv o le app dei loro smartphone.

Con la mancata autorizzazione questi parassiti della Regione hanno buttato con la faccia al vento molti lavoratori, un intero settore.

NON SONO LE MANIFESTAZIONI DI QUATTRO EURO COMUNALI COME LE VARIE NOTTI BIANCHE A PORTARE SVILUPPO ALLA NOSTRA GIA’ MORENTE ECONOMIA ma e’ l’ attracco di questi panfili, yacht, cruiser etc. con questi magnati e personaggi con rilievo economico e finanziario, artistico o culturale, a portare benefici tangibili alle nostre attivita’ lavorative, professionali , artigianali, e commerciali.

La notizia non e’ stata data da quelle pantomime “giornalistiche” , al piu’ dilettanti, che in perfetto accordo ed in piena armonia con i Sindaci del nostro comprensorio, evitano di “ferirli” con notizie troppo compromettenti, proprio COME QUESTA.

Voi piccoli esseri di questi mediucci locali fate solo pena e ribrezzo, mentre la gentaglia della mala amministrazione fa molto di piu’ e per forza di cose deve avere nomi e cognomi ben precisi, che stiamo cercando, insieme ad altre informazioni su questo infausto evento di cui L’AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI RIPOSTO SOTTO L’ EGIDA POMODORESCA DI ENZO CARAGLIANO SI DEVE STRINGERE INTORNO e soffocarsi autonomamente prima del nostro arrivo.

Il Caragliano conosce questi funzionari? Era a conoscenza che la mancata autorizzazione per l’ uso di quella banchina poteva causare danni al nostro indotto? Caragliano si e’ interessato a questa sporca e grottesca vicenda ?

Sono tutte domande a cui daremo una risposta nei giorni a venire.

Intanto, Lui, Caragliano, Sabato scorso era a Mascali in compagnia dell’ ex Assessore di Giarre, Dott.ssa Bonaccorsi, Lui non si e’ accorto di me, ma Lei si.

E credetemi… e’stato come se avesse visto un fantasma…Spartano…

Approfondimenti:

Abd al-Aziz bin Fahd possiede il cinquanta per cento delle quote dell’editrice televisiva satellitare Middle East Broadcasting Center, le rimanenti quote sono di proprietà di suo zio materno Waleed bin Ibrahim Al Ibrahim. Il principe si occupa dei profitti e della realizzazione di alcuni programmi, anche della televisione Al Arabiya.

In un affidavit della Corte Suprema di New York è emerso che il principe è proprietario segreto di un portafoglio immobiliare negli Stati Uniti dal valore di un miliardo di dollari, possiede la sede americana del gigante petrolifero BP e l’appaltatore della difesa BAE Systems (il valore del portafoglio di quest’ultima nel gennaio 2011 è stato stimato dal Daily Telegraph in 4 miliardi di sterline).La dichiarazione giurata, che è stata successivamente parzialmente sigillata dal giudice, ma che era già diventata disponibile sui blog di internet, affermava che le proprietà venivano gestite da un gruppo che comprendeva anche lo sceicco Majid Al Ibrahim, zio materno del principe, e che il controllo totale del portafoglio viene gestito da Interventure Capital Group e Interventure Advisers, entrambe con sede a New York. Secondo un comunicato stampa rilasciato da Hyatt Hotels Corporation,Interventure Capital Group è gestito da Jaber Al Ibrahim che è anche consigliere della Naseel Holding Company, società di investimento della famiglia Al Ibrahim presieduta dallo sceicco Majid Al Ibrahim.

Secondo un rapporto incontrastato del Daily Telegraph, pubblicato nel mese di ottobre del 2010, Interventure Capital Group è dietro anche a un altro importante portafoglio di immobili che viene controllato da una società con sede nel Regno Unito, la StratREAL. I beni acquistati da StratREAL per conto del principe Abd al-Aziz bin Fahd includevano le Fifth Street Towers, un complesso di uffici a Minneapolis, pagate 294 milioni di dollari.Nel maggio 2012, a seguito di una preclusione sul complesso per inadempienza dei mutui, Fifth Street Towers è stato venduta all’asta dallo sceriffo per un dollaro, essendo la proprietà gravata da 110 milioni di dollari di debiti.

Un palazzo a 5 Palace Green, nei giardini di Kensington Palace (soprannominato “Billionaires’ Row”), nel luglio 2013 è stato offerto in vendita ad Abd al-Aziz per 100 milioni di sterline.

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