CRETTO DI GIBELLINA


La notte del 14 Gennaio 1968 un terremoto percosse dal profondo la Valle del Belice in Sicilia, mietendo circa 1150 vittime e radendo al suolo intere Citta’.

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Gibellina, una di queste, fu spazzata via quella notte ma ricostruita anni dopo in un’ area adiacente a quella originale.


Il sito delle sue rovine fu “consegnato” all’artista Alberto Burri che fece dell’area del disastro un tributo permanente alla memoria: il Cretto di Gibellina, o Cretto di Burri.
Gli edifici distrutti vennero riempiti con calcestruzzo rendendo l’ area una spianata di verde e cemento di circa 8K Mq. Sotto le macerie coperte dalla calcestruzzo rimasero anche mobili, utensili e cianfrusaglie varie della vita quotidiana degli abitanti.


L’opera o questo artistico resto di un villaggio distrutto il cui unico suono e’ ormai il silenzio ed il fischio del vento fa giungere dal suo completamento , avvenuto solo nel 2015, molti turisti e curiosi.

Per arrivare al Cretto bisogna percorrere la SS 119 e svoltare nel tratto che interseca la Riserva Naturale della Grotta di Santa Ninfa e la cittadina di Salaparuta.

LINK – VIDEO:

http://video.repubblica.it/le-inchieste/la-memoria-dimenticata-del-cretto-di-burri-a-gibellina/207946/207045

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