IL CANDIDATO DELLA MANCIURIA

Il Candidato della Manciuria e’ un romanzo iconoclasta e avanti nel suo tempo di Richard Condon, pubblicato nel 1959, e che ha ispirato ben due film: uno del 1962 diretto da John Frankenheimer con Frank Sinatra e uno del 2004 con Meryl Streep, Denzel Washington, Liev Schreiber e Jon Voight.
Questa storia e’ quasi perfettamente adattabile alla Signora Annunziata Sciacca e a suo figlio: Luca Sammartino. A Voi il nostro Candidato della Manciuria….

[__________di______SK_Spartan__]

THE MANCHURIAN CANDIDATE, Meryl Streep, 2004.

Brevemente un accenno alla storia che vede una madre possessiva ed innamorata morbosamente del figlio che e’ in corsa alle elezioni Presidenziali per la Casa Bianca negli Stati Uniti.
Per raggiungere tale scopo, vedere il figlio Presidente, la Signora usa tecniche molto sofisticate e tecnologiche di convincimento, coinvolgendo persino il figlio in queste attivita’ di lavaggio psicologico e condizionamento psico attitudinale. Qualsiasi ostacolo sara’ rimosso per raggiungere il suo fine, malgrado la riluttanza del figlio che capisce che qualcosa non torna, e diviso tra amore per la madre e amore per la vita “fuori” da sua madre alla fine si uccide.
Chi troppo vuole nulla stringe, questa la morale per il popolo, una morale abbastanza semplice che si puo’ tirare fuori dal profetico thriller.

La madre di Luca Sammartino e’ la Signora Annunziata Sciacca,

 signora che ha ricoperto ruoli chiave nelle pubbliche amministrazioni ospedaliere, come varie A.S.P., gia’ Direttrice Sanitaria dell’ A.S.P. di Siracusa, ma queste cariche pubbliche sono poca cosa in confronto all’ Impero che la Signora Sciacca gestisce e che ha un nome ben preciso: HUMANITAS.

L’ Humanitas e’ un Centro di Oncologia Privato che ha almeno una sede a Catania, e la forma del prospetto della facciata dell’ edificio e’ una Piramide,

cosa che ricorda la struttura massonica verticistica del potere, ed e’ una struttura semi all’avanguardia, non sappiamo nel dettaglio, e che e’ stata coinvolta in episodi poco chiari che fanno capo proprio nell’ amministrazione politica regionale.

LIVESICILIA.FONTE.

Perché la storia dell'investimento di Humanitas in Sicilia è vicenda politica e giudiziaria. Il caso infatti scoppia in Commissione Sanità all'Ars nell'Ottobre del 2013, quando i deputati si accorgono che quasi quattro mesi prima il governo aveva approvato (tecnicamente “apprezzato”) una strana delibera. Quel documento, infatti, saltato fuori dalla giunta il 2 luglio di quell'anno, con la firma in calce del presidente della Regione Rosario Crocetta, dava il via libera al mega-investimento. Il governo si impegnava, in quell'occasione, a riconoscere alla struttura una settantina di posti letto convenzionati in più. Pagati dalla Regione, quindi, che avrebbe riconosciuto ai privati anche un budget che poteva arrivare fino alla cifra di dieci milioni di euro aggiuntiva.
Il caso, come detto, assume subito una connotazione politica e mette a nudo i rapporti tesi all'interno della maggioranza di Rosario Crocetta. Una maggioranza dalla quale, in quei giorni, l'Udc sembra pronta ad uscire: “Il governo ritiri quella delibera o ce ne andiamo”, tuonava il Ministro D'Alia. E l'ira dei centristi, al di là delle dichiarazioni ufficiali, è legata al fatto che quella clinica fosse considerata “nell'orbita” dell'area politica che fa capo a Luca Sammartino (la madre era direttrice del centro), passato dai centristi ad “Articolo 4” e adesso tra i "renziani rampanti" del Pd.
Il presidente Crocetta prova subito a gettare acqua sul fuoco. “Quella delibera – assicurava a fine 2013 - sarà sospesa. E comunque non è 'esecutiva'”. Non sarà così. E nel frattempo la “guerra” si sposta nei tribunali. Non solo quelli amministrativi. Una intervista di D'Alia a Livesicilia spinge i pm catanesi ad aprire un fascicolo sulla vicenda. Al centro di quella intervista, la scelta del governo Crocetta di non opporsi di fronte alla decisione del Tar di considerare illegittimo lo stop a Humanitas. Una decisione, quella dei giudici amministrativi fondata su alcuni errori nell'iter della revoca portato avanti dal governo Crocetta così “marchiani”, disse D'Alia, da destare qualche sospetto. Non a caso l'ex ministro parlò di “atti suicidi”.
Insomma, Crocetta e Lucia Borsellino, allora assessore alla Salute, prima danno il via libera all'investimento. Poi, dopo le polemiche decidono di revocare la decisione. Ma lo fanno sbagliando l'iter e costringendo il Tar ad annullare quella revoca. A quel punto, fatto insolito, il governo “sconfitto” decide di non opporsi alla decisione del Tar. Dando, così, nella sostanza il “nulla osta” all'investimento.

Questo spaccato svela una certa , e a nostro giudizio volgare, promiscuita’ tra politica e affari di societa’ private, svela perche’ LUCA SAMMARTINO COADIUVATO DAL POTERE MORBOSO DELLA MADRE si candida e cerca di farsi eleggere a deputato regionale. Non certo per “curare” gli interessi del popolo sudicio ed inutile che va alle cene organizzate , proprio a favore di Sammartino, dai Consiglieri Ernesto Pariti, Carmelo Caltabiano e dal Presidente del COnsiglio Sig.Giuseppe Priolo, i volenterosi collaboratori del Candidato della Manciuria.

Ma non e’ finita.

Nell’ Ottobre del 2012 scoppia un altro caso legato alla vicenda manciuriana Humanitas-Sammartino.
Almeno una paziente del Centro Oncologico, ma voci e rumori insistenti raccontano e testimoniano che il caso ne coinvolse di piu’, denuncia pubblicamente di aver ricevuto una telefonata proprio dal Centro che la invitava a votare per l’ Onorevole Sammartino, allora solo un giovane odontoiatra:
“Il professore la invita a votare per l’onorevole Luca Sammartino”, allora solo un candidato dell’Udc e che in realtà, almeno fino al 28 Ottobre di quell’ anno, non può fregiarsi del titolo di onorevole.

FONTI CITATE: “TELEFONATE SHOCK AI PAZIENTI MALATI DI TUMORE: VOTATE PER LUCA SAMMARTINO”.

MIRROR 2: TELEFONATE SHOCK E REPLICHE SHOCK

Il giovane Sammartino risponde allora di persona alle accuse, e credetemi adesso quando dico che Io gli credo, come il Candidato della Manciuria pressato dall’ attaccamento fatale della Madre, c’e’ un’altissima probabilita’ che costui non fosse realmente a conoscenza di quanto la “Direzione Amministrativa” dell’ Ospedale stesse “operando” a suo “torto” o “favore”. La Direzione poi smentì addossando il tutto ad un qualche fantomatico “ammiratore-dipendente” della stessa struttura ospedaliera, ma quest’onta , perche’ e’ certamente avvenuta, val la pena di essere raccontata.

LUCA SAMMARTINO: NON SONO UN MOSTRO

E’ vero lui non e’ un mostro e’ una vittima come il Candidato della Manciuria.

Adesso Luca, che non e’ piu’ un giovane, ma un primario chirurgo deve riaffrontare la gogna mediatica prima di arrivare ancora una volta alla scranna di deputato regionale e magari prodigarsi per qualche nuovo appalto shock proveniente da “indifferenti” e “strane” delibere messe su per un Centro Oncologico, che come lui stesso ha dichiarato dopo le telefonate shock, NON LO RAPPRESENTA.

Che storia commovente, l’ amore titanico di una madre verso il proprio gioiello di figlio:

Come restare o non restare favorevolmente stupiti da questa ?

Annunci

Replica

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...