IL PRIMO ARRESTO DI UN DEPUTATO DI MUSUMECI

Il primo giorno di classe, il primo bacio, IL PRIMO ARRESTO DI UN DEPUTATO DI UNO COME NELLO MUSUMECI A NEANCHE 48 ORE DALLA SUA INCORONAZIONE A GOVERNATORE COL CILINDRO IN TESTA DI “TUTTI” I SICILIANI…

NON SI DIMENTICHERA’ MAI !

[__________DI__________SK_Spartan___]

FONTE.REPUBBLICA.

Appena il tempo di chiudere le urne e un nuovo scossone politico giudiziario scuote Messina con l'arresto del primo deputato regionale appena eletto, che peraltro venerdi sera, nel comizio conclusivo della campagna elettorale in favore di Nello Musumeci, aveva annunciato la sua intenzione di candidarsi a sindaco di Messina. La nuova Assemblea regionale dunque conta già il primo deputato arrestato. Era nelle file dei cosiddetti "impresentabili" del centrodestra.
Cateno De Luca, ex deputato regionale appena rieletto nelle file dell'Udc, dunque nello schieramento di centrodestra, con 5.418 voti, è finito agli arresti domiciliari per una brutta storia di evasione fiscale. In esecuzione di un provvedimento emesso dal gip di Messina, militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e della compagnia dei carabinieri di Messina sud lo hanno arrestato come promotore di un'associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di un'evasione fiscale da un milione e 750mila euro. Arresti domiciliari anche per Carmelo Satta. Il giudice ha disposto anche il sequestro preventivo per equivalente sia nei confronti dei due arrestati che della società Fenapi, attorno alla quale sarebbe stata imbastita la truffa.
Le indagini hanno individuato un intreccio societario che faceva capo alla Fenapi, riconducibile a De Luca e Satta, e alla Federazione nazionale autonoma piccoli imprenditori, utilizzato per un sistema di false fatture che avrebbe consentito l'evasione di imposte dirette e indirette. Secondo l'accusa, la Federazione nazionale piccoli imprenditori imputava costi inesistenti alla Fenapi, che poi le trasferiva l'imponibile utilizzando il regime fiscale di favore di cui gode. Indagate a piede libero altre otto persone.
Il leader di Sicilia Vera, questo il nome del suo schieramento,
era già stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta per i lavori realizzati a Fiumedinisi, il paese del Messinese di cui era sindaco e dove le sue aziende edili si sono aggiudicate i lavori. La Procura ha chiesto la sua condanna a 5 anni e a 4 anni per suo fratello Tindaro. De Luca aveva proposto ricorso in Cassazione per spostare il processo a Reggio Calabria, ma la sua istanza è stata respinta e il processo attende ora la sentenza a Messina nelle prossime settimane.

Eccolo lì, eccolo lì, il deputato scelto dai cittadini di Nello Musumeci e arrestato con le urne ancora calde dallo spoglio, il governatore che governa perche’ una minoranza di siciliani lo ha votato per farlo.
La maggioranza dei Siciliani non e’ certamente con chi si mette vicino a personaggi simili.
Lui Nello Musumeci sempre pronto a fare la morale , e sempre dopo che il frastuono delle battaglie lascia il posto al silenzio sul terreno di sangue e fango della Sicilia.

Forza Nello Musumeci, incassa questo primo pugno mancino allo stomaco, quattro anni sono ancora lunghi per poter “digerire” questi colpi…
E questi colpi si…non avranno nessuna esclusione, NESSUNA.

No, mai lui, Nello Musumeci mica lo conosceva a De Luca Cateno, ha appreso della sua candidatura pure dai giornali…

CATENO DE LUCA E NELLO MUSUMECI VOLEVANO SALVARE LA SICILIA….VOLEVANO SALVARE:

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