GALLERIA DELLE VITTORIE

La Galleria delle Vittorie fu inaugurata nel 1935 in piena epoca fascista e un po’ Nazionalista,

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costruita sul modello di altre gallerie commerciali del paese.


E’ abbandonata dagli anni 70. Ha quattro ingressi, ed ognuno di essi monta affreschi con le vittorie piu’ salienti delle truppe italiane nella prima guerra mondiale e nella guerra d’Etiopia.
E’ circondata da edifici esterni come appartamenti e alberghi.

Il portone principale d’ingresso è alquanto decrepito, proprio mal ridotto.
Ai tempi deve essere stata un’elegante area commerciale coperta, il pavimento e’ un insieme di mosaici e il soffitto era interamente di vetro sorretto da travi di metallo.
Gli affreschi sono di arte futurista. Mostrano Bianchi Eroi che sottomettono uomini di colore.

Molti cittadini si sono mossi per riqualificare l’edificio abbandonato, ma nessuno ci e’ ancora riuscito dopo svariate decadi. Questo sta a significare che lo Stato Politico del nostro tempo conta molto nella disorganizzazione, nell’incivilta’, nell’immobilismo, nello smembramento del patrimonio storico e nella sua svendita, nel perpetrare crimini contro il proprio popolo come il genocidio silente che stiamo subendo grazie a queste carogne fagocitate dall’ignoranza diffusa e mista con l’infingardaggine degli ipocriti e dei parassiti, un genocidio adagiato sia nella violenza che , quando va bene, nell’indifferenza.

Ricordiamo che questo luogo, ovviamente, e’ chiuso al pubblico, solo se in qualche modo si ha accesso agli appartamenti circostanti allora è possibile ammirare facilmente l’intera struttura.

Ultimamente e’ la Galleria delle Vittorie stata riaperta solo in un’occasione speciale durante il 2014.

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