LA RESA DEI CONTI

Sulla cura del debito pubblico: “Mandate in giro elicotteri che facciano cascare dal cielo pacchi di soldi, poiche’ non esistera’ mai una soluzione senza uno shock che renda politicamente inevitabile ciò che è socialmente inaccettabile”Milton Friedman.

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DICEMBRE 2015:

FONTE._ILFATTO-QUOTIDIANO.


Il centro unico per le prenotazioni sanitarie, il sistema informatico di tutti gli uffici della Regione, le mail ordinarie e certificate, il programma per il pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici: servizi essenziali che in Sicilia non funzionano più dalla mezzanotte del 30 novembre. Colpa dell’ormai storica grana legale di Sicilia e-Servizi, la società regionale che gestisce il sistema informatico della Regione, guidata dall’ex pm Antonio Ingroia. Engineering, che fino al 2013 era socio della Regione nella gestione pubblico privata di Sicilia e-Servizi, vanta un credito da 114 milioni di euro: e per convincere Palazzo d’Orleans a pagare ha deciso di spegnere il server centrale, che ha sede a Point Saint Martin, in Valle d’Aosta.

LUGLIO 2017:

CORTE DEI CONTI APPROVA IL BILANCIO DELLA REGIONE SICILIA

FONTE.LIVESICILIA.

La Corte considera irrilevante la questione di legittimità costituzionale relativa alla legge sul ripiano del disavanzo pur registrando altri possibili elementi di criticità che vanno chiariti col presidente della Corte dei conti.
"I nostri conti sono a posto" lo ha dichiarato il presidente della Regione, Rosario Crocetta, dopo il giudizio positivo di parifica espresso dalla Corte dei Conti, che ha rigetto la proposta di bocciatura del bilancio consuntivo 2016, avanzato dal procuratore Zingale.

SETTEMBRE 2017:

Corte dei Conti nazionale ok al bilancio, Crocetta: abbiamo salvato le casse della Sicilia
FONTE.LASICILIA.

"La Corte dei conti di Roma ha respinto l'impugnativa del consuntivo 2016 che era stata richiesta dal procuratore generale di Palermo Pino Zingale. La prova certa della verità dei nostri conti". Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. E aggiunge: "Abbiamo salvato i conti della Sicilia, abbiamo trovato una Regione ai limiti del dissesto e consegniamo al nuovo governo un bilancio in attivo, 1.500 opere programmate in Sicilia per gli investimenti, una programmazione europea avviata, un accordo con lo Stato che si traduce in 2 miliardi di euro in più ogni anno per il nostro bilancio. Tutto questo per continuare un processo di sviluppo già avviato. Coloro che in questi mesi ci hanno attaccato sul bilancio, chiedano scusa ai siciliani".

MAGGIO 2017:

Regione, spunta un debito fuori bilancio da 75,5 milioni

FONTE.LASICILIA.

Un debito fuori bilancio pari a 75,5 milioni di euro «scuote» Palazzo d’Orleans. Il governo Crocetta s'è affrettato ad approvare un disegno di legge per intervenire sulle disposizioni contabili dopo avere preso visione di una relazione, consegnata dalla Ragioneria generale, con la quale i dirigenti del Dipartimento Economia spiegano l'origine di questi debiti e forniscono il dettaglio delle voci.
Una parte di questo debito, si legge nel ddl disposizioni contabili, sarebbe stato contratto fino all’esercizio finanziario chiuso a dicembre del 2015 e «regolarizzato sulla disponibilità di impegni residui e/o di residui passivi eliminati per perenzione amministrativa».
«Pertanto - si legge nella relazione tecnica - il riconoscimento del debito fuori bilancio risulta pari a 75,5 milioni di euro». La Ragioneria generale spiega, tuttavia, che la copertura di questo debito, è garantita dagli stanziamenti per complessivi 85,3 milioni di euro, appostati nell’assestamento di bilancio per il 2016, approvato lo scorso dicembre. Dunque si tratterebbe di una regolarizzazione di partite sospese a fronte di pagamenti effettuati dal cassiere ma ancora non contabilizzati. Il ddl è stato strasmesso agli uffici dell’Assemblea regionale e dovrebbe approdare presto in commissione Bilancio.
Alla Regione siciliana inoltre nel 2016 sono stati pignorati 24,2 milioni di euro. E’ quanto emerge dalla relazione tecnica allegata al disegno di legge sui debiti fuori bilancio, approvato dalla giunta Crocetta.

DEBITO: 75,5 MILIONI (DI CUI 24,2 MILIONI GIA’ PIGNORATI)
STANZIATI: 85,3 MILIONI
A SALDO: 9,8 MILIONI

 

GENNAIO 2018:

Musumeci alla resa dei conti: «Regione ha disavanzo di quasi 6 miliardi di euro»

FONTE.LASICILIA.


PALERMO - Un disavanzo di 5 miliardi e 900 milioni di euro e un indebitamento di 8 miliardi e 35 milioni di euro. E’ la fotografia, seppur ancora parziale, dei conti della Regione siciliana fatta da una commissione tecnica incaricata dal governo Musumeci per «fare una operazione verità». A fornire i dati in conferenza stampa è il presidente della Regione, Nello Musumeci. "Con il bilancio che abbiamo trovato - ha affermato MusumEci - non possiamo farci grandi illusioni, almeno per i prossimi tre anni. Questa situazione peserà sulla libertà di manovra dell’Esecutivo. Bisognerà pensare prima di tutto a contenere la spesa pubblica e a rilanciare gli investimenti per alimentare la crescita".

ANALISI:

Uno come Nello Musumeci sta nascondendo altre svariate decine di milioni di Euro di debiti della regione Sicilia e disavanzi, cioe’ riscossi per non riscossi, numeri fantasma piazzati ad hoc solo per far quadrare i conti, quindi un’ amministrazione da tempo in default che non puo’ progettare nulla, ne’ assumere, solo tagliare, licenziare ed alzare le tasse verso le stelle piu’ lontane.
Se ammettesse la verita’ andrebbe tutto commissariato e il suo Governo non avrebbe ragione di esistere.
Non solo. L’aumento degli stipendi voluto dal suo fido alleato Gianfranco Micciche’ appare del tutto privo di legittimita’ e oltre ogni ragionevole dubbio in contrasto con quanto i conti dimostrano direttamente ed indirettamente.
Rilevereste un’attivita’ commerciale che ha piu’ debiti che introiti?
Ovviamente no.
Quindi la domanda da farsi e’ :

Perche’ Nello Musumeci ha voluto “ad ogni costo e a tutti i costi” rilevare un’azienda totalmente fallita ed in default?

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