RAGAZZA PACHISTANA UCCISA A MACERATA

Con Alnytak in vacanza forzata, non resta che occuparci noi del lavoro sporco.
Che la Cintura di Orione ci guidi da lassu’.

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IL.GIORNALE.

A 19 anni voleva essere più libera, affrancarsi un po' dagli usi e costumi della sua terra d'origine, il Pakistan.
Ma il padre, un 43enne muratore, non era d'accordo. E così ha ucciso la figlia, Azka Riaz, morta con ogni probabilità in conseguenza delle lesioni provocatele dalle sue botte. Secondo i carabinieri, l'uomo ha provato a simulare una morte per incidente stradale, infatti il corpo della giovane è stato trovato sull'asfalto, in parte investito da una vettura che è transitata e il cui conducente non ha potuto evitare perché dall'altra parte arrivava un'altra vettura. Il medico legale ha rilevato lesioni non apparentemente compatibili con un investimento stradale.
Azka potrebbe essere morta per emorragia e lasciata lì per terra, in un'assurda lotteria legata a un investimento stradale. E quando il corpo è stato trovato, il padre era lì, a pochi metri di distanza, nella sua auto. Ora è in carcere, a Montacuto, ad Ancona, in stato di fermo con l'accusa di omicidio preterintenzionale. Sul suo conto già da mesi i carabinieri di Recanati avevano avviato un'attività investigativa perché erano emerse vicende di maltrattamenti. Domani mattina è in programma l'autopsia sul corpo della giovane per sciogliere ogni dubbio sul decesso.
Intanto resta indagato per omicidio colposo il conducente dell'auto presunta investitrice, un 52enne di Montecosaro, il quale ha raccontato di avere superato la ragazza mentre era esanime a terra e di non averla travolta.

Un giovane che lascia la propria terra e si trova vivere in un’altra con usi e costumi differenti vorra’ o sperera’ certo di integrarsi con la sua nuova patria, come rinascere in un nuovo mondo.
E così anche per molti di noi, ed e’ così anche per tutti gli altri.
Questo pachistano padre e’ venuto in Italia con la sua famiglia e sperava di mantenere al guinzaglio i figli come se ancora vivesse in Pakistan. Solo un ignorante mentecatto potrebbe sperare di far crescere i propri figli come dei cani.
E’ chiaro che questi non bianchi vengono qui pensando di sfruttare le nostre risorse e non di integrarsi, non per usufruire delle liberta’ rimarchevoli come studio, arte, storia che offriamo.
I giovani stranieri venuti qui in tenera eta’, o nati qui, potrebbero sperare certo di integrarsi.
Integrarsi e’ qualcosa di nobile al pari di mantenere intatto il proprio profilo genetico e la continuita’ della propria razza, rispettare il paese ospite, cogliere il meglio della nostra Cultura e offrire il meglio della cultura del paese da cui si proviene.

Purtroppo l’assenza di un codice di condotta dell’Immigrazione, di infrastrutture e feedback adeguati allo scopo non puo’ che portare drammi, atrocita’ e morte, per noi e per loro.

Mi chiedo ora dove siano i centri sociali, gli antifa, i Piddini, e tutti quelli che dicono no al razzismo…

Stanno forse manifestando a Macerata per questa povera ragazza ? Questa giovane trucidata da quel sacco di merda speziata che certo non sapeva nemmeno cosa significava essere “Padre”, magari perche’ nella sua cultura “essere padre” significa “essere padrone”…

Beh dove stanno? A cagare le loro solite idiozie e coltivare i loro ozii degenerati, ecco dove stanno.

Marxisti beceri ipocriti…

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