FIDATEVI, E’ CONVENIENTE

Dove sono finiti tutti? In realta’ non sono mai esistiti. La loro grettezza di ignoranze e’ da collezione e potete trovarla sul social network, poco social e molto poco network, di facebook. La novita’ e’ che non vogliamo piu’ farvi uscire da quel posto, perche’ quel posto e’ un posto perfetto per ogni tipo di gentaglia. Lo schifo della terra imprigionato a dovere dove si merita di stare. E per tutta questa gentaglia e’ in arrivo il peggio.
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Questi sono tempi difficili per tutti, ma soprattuto per i servizi social.
Tra cooptazione di conversazioni eseguite da eserciti di robot automatizzati e preoccupazioni per il furto di identità e il bullismo, la raccolta online della gentaglia analfabeta svela la sfiducia generale del mercato nei confronti di questi utenti.

Un sondaggio di circa 4.000 adulti di tutto il mondo ha rilevato che i social network hanno scarsi risultati nella percezione dei clienti circa la loro capacità di salvaguardare i dati di identità.
Ad esempio, alla domanda su quali tipi di istituzioni si fidano di più nel fornire dati biometrici usati per accedere ai servizi sensibili, solo il 15% degli intervistati ha citato le reti di social media.

Non è che le persone si aspettino una protezione dell’identità di livello aziendale da ogni sito che visitano. Gli intervistati hanno anche affermato di essere non consci di compromettere la sicurezza e la privacy nella loro comodità di utilizzare i social media rispetto a qualsiasi altra categoria in rete.

Alcuni social network contengono molte informazioni personali identificabili (PII), compresi i nomi dei familiari, la storia lavorativa, gli indirizzi di casa e le affiliazioni scolastiche. Se combinati con una password o un numero di previdenza sociale, i truffatori possono utilizzare queste informazioni per rubare l’identità di un utente o compromettere gli account sensibili.

E questo e’ quello che ci fa gioire. Non perche’ vogliamo sfruttare i loro dati, ma perche’ questa gentaglia merita di avere i propri dati rubati con tutto quello che ne consegue nel breve ma soprattutto nel lungo periodo.
Non si puo’ usare un computer e uno smartphone, cedere informazioni di tutti i tipi , su tutti e su tutto e poi sperare che vada tutto per il meglio.
Una qualsiasi cazzata viene presa per verita’, la cultura e l’arte vengono scambiate per selfie in locali e sporchi abbracci intrisi di fumo d’alcol, la lingua italiana e la letteratura vengono maciullate da tonti idioti che non hanno mai studiato e mai letto un libro.
Molti mandano notizie in tempo reale permettendo di carpire informazioni utili alla loro ubicazione e annullare qualsiasi tipo di difesa delle loro proprieta’.

Molti utenti ora usano anche i propri account di social network per autenticare altre applicazioni e servizi, che possono contenere numeri di carte di credito, storie d’acquisto, indirizzi, numeri di telefono e registrazioni di relazioni con altre persone. Ciò significa che un utente malintenzionato che compromette un social network può potenzialmente irrompere anche in altri siti protetti e fare man bassa dei vostri dati.

I social network sono in una posizione da pane grattugiato e burro per quanto riguarda la sicurezza. E non possono certo mettersi nella posizione di fare corsi ai propri utenti prima di farli accedere alle loro piattaforme.

Inoltre, Facebook guadagna raccogliendo informazioni dettagliate sui propri membri e utilizzandole per creare profili per pubblicità mirata. Più informazioni gli utenti fanno volontariamente su se stessi o divulgano attraverso la loro attività, più dollari/euro di pubblicità possono essere addebitati dai social network, quindi non smetteranno mai di raccogliere i vostri dati di identità.

Purtroppo una fine esiste così come esiste un inizio: se gli utenti , un giorno, saranno meno propensi a fornire informazioni private cio’ influirà sulla linea di fondo e di funzione del social.
Il declino della fiducia e’ il declino stesso di facebook.
Ecco perche’ dovete fidarvi, fidatevi di Facebook, nonostante non mettiate la vostra vera foto, o creiate account fasulli per chattare con l’amante,etc. il social sapra’ sempre chi siete, cosa scrivete, chi osservate, quanto tempo state davanti ad una pagina, dove muovete il puntatore dle mouse, che siti cliccate, quante parole uguali scrivete, o non scrivete…etc… Non dovete, quindi, smettere, di reputare voi stessi come “spacchiusi”, perche’ lo siete. Ve lo garantiamo.

Fidatevi o non ci sara’ piu’ un futuro per voi su facebook,
e nessuno di noi nell’Elite vuole accogliere profughi gentaglia proveniente da quello schifo di piattaforma per farne poi saponette.

https://www.ilgazzettino.it/tecnologia/cybercrime_oltre_un_miliardo_di_persone_colpite_nel_2017-3577225.html

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