LA MACCHINA DEL FANGO DEL #M5STALLE

Si scopre nei dettagli come funziona la macchina del fango dei 5Stalle, sebbene sia una notizia che ci da solo conferme, il contenuto che piu’ sconvolge di queste rivelazioni e’ che questa orripilante macchina del fango e’ in mano ad un personaggio discutibile, molto discutibile, proveniente da siparietti televisivi zoo, che hanno segnato l’epoca del qualunquismo, non un vero scrittore, non un giornalista, non un ricercatore e attivista della prima ora, ma un’arrivista, tale Rocco Casalino.

[____________SK_Spartan___]:casalino.s.big.brother

Chi meglio di un attivista del Grande Fratello Orwelliano poteva stare dietro la macchina della censura e del fango, non democratica diretta, menzognera e fasulla, promotrice di divisione sociale, di ipocrisia, e mancato patriottismo?

Rocco Casalino…una nullita’ cosmica culturale ed epocale. [Reward the mediocrity].

.LA.STAMPA.

Ci può spiegare come funziona in pratica questa macchina?
«Funzionava così: nella pagina del gruppo regionale - che fa tot condivisioni, tot mi piace, eccetera - loro che dicono? Dato che in due anni tutte queste pagine regionali sono assai cresciute, loro - quando c’è una cosa importante anche a livello nazionale - per cui dovevamo organizzare una controffensiva, ci dovevamo coalizzare tutte le pagine su un obiettivo. “Io vi dico l’obiettivo - ci veniva detto - e voi procedete”».
Cioè in sostanza vi veniva detto: questo è l’obiettivo, distruggetelo?
«Bravo. Ci dicevano “voi, con modalità diverse, dovete veicolare questi contenuti che noi vi facciamo e vi trasmettiamo”. Loro monitoravano tutte le pagine di Facebook. In quell’occasione vennero consegnati tutti i vari indirizzi web, e tutti gli accessi».
Stiamo parlando delle pagine ufficiali.
«Pagine ufficiali, collegate all’attività istituzionale di promozione del lavoro dei consiglieri M5S».
Le password chi le aveva?
«Un incaricato di Casalino diventò amministratore in tutte le pagine d’Italia di sostegno all’attività regionale. Ma così anche degli enti locali, così anche delle altre strutture. Loro che facevano? Da Roma, da Milano, dove stava Casaleggio, questo incaricato ogni giorno faceva i diagrammi del flusso del movimento delle pagine e dei like. Quando dovevano fare attacco, ci dicevano: “Questo è il contenuto, Veneto, alle ore così fate questo; Campania, alle ore così fate questo”»
Anche con obiettivi di black propaganda?
«Sì. Quando tornai in Regione feci una riunione con tutti i consiglieri e dissi loro: sentite, io ho partecipato a un bando pubblico, sono un giornalista, la pagina regionale ufficiale M5S l’ho creata io, e non mi presto a questo gioco. La Ciarambino (Valeria, ex candidata regionale M5S, fedelissima di Di Maio, ndr.) disse “no, tu non ti devi permettere”».
Su questo lei fu mandato via, non le fu rinnovato il contratto?
«Sì, e anche sugli attacchi indiscriminati che loro facevano. Avviso di garanzia? “Sei un mafioso”, “sei un cattivo”, eccetera. Le faccio l’esempio più clamoroso che mi ha toccato, il caso Graziano, un esponente del Pd molto importante, accusato di concorso esterno in associazione camorristica, poi assolto, già dallo stesso pm. Io, prima di fare gli attacchi, avvisai tutti, Ciarambino e tutti i consiglieri: “Andateci cauti, dissi, ho letto le carte, diciamo solo che è un’accusa grave, ma nell’inchiesta, credetemi, non c’è niente, non c’è l’utilità e il ritorno diretto del consigliere”. Graziano, in quell’occasione, decresce, nei consensi. Non c’era prova. In seguito a quei fatti mi hanno cacciato. Non volevo sporcarmi facendo quelle cose».
Che successe?
«Chiamai Casalino. Era l’estate 2016. Ho tutto conservato, slide, fotografie, screenshot. Gli dissi: “Non sono d’accordo con voi, io non posso fare questa cosa, con questi contenuti aggressivi e non accertati”».

Distruggere il nemico con prove false equivale ad interferire nel libero arbitrio, nelle scelte, dei cittadini. Trump e’ accusato per molto meno, dato che , tra l’altro falsamente, viene accusato di aver fatto combutta con i Russi, per macinare consensi su twitter e facebook, consensi che TRUMP GIA’ AVEVA , HA EREDITATO E NON ACQUISTATO. Ma questa come scrivevamo, e’ una Guerra contro la Vera Informazione, e i veri desideri delle persone riguardo al tipo di Societa’ in cui vogliono vivere.
Le bugie di certe classi dirigenti, delle Elite ed Oligarchie Nazionali ed Internazionali ci hanno ridotto in questo modo reiterando appunto bugie attraverso il Mainstream, in loro largo possesso.

Informazioni che il Mondo necessita conoscere sono ignorate o deformate per venire incontro agli interessi di questa spietata Plutocrazia…
di cui anche i grillini fanno parte, volenti o nolenti e scoppiati…

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