LE AFFINITA’ ELETTIVE

Questo e’ un articolo che parla di altruismo, di poesia, di passato, di famiglia, di valori che sono andati ad affievolirsi per colpa di chi e’ capace solo di odiare, criticare, essere indifferente e far appassire.

Questa e’ la prima storia sul nostro cadidato per la nostra Citta’, la Citta’ di Catania.

Per Fare Catania Grande di Nuovo.

[________________Alnytak________________]

Quando iniziai a scrivere millenni fa, tra mille difficolta’, partito per una missione di ventura per me asoslutamente inedita, quantomeno in Italia, e per gli Italiani, non immaginavo che cammin facendo avrei, oltre a migliorare culturalmente e letterariamente, trovato consensi, seguaci, amici, ma che soprattutto fossi in grado di portare equilibrio , nel nostro piccolo, nel mondo dell’informazione, con un’unica arma, l’unica che possiamo detenere ed usare quando la Societa’ necessiti di essa: la Verita’.

Abbiamo avuto piu’ responsabilita’ noi nello scrivere che tanti altri. I nostri attacchi sono sempre stati rivolti per proteggere le nostre comunita’, da uno sciacallaggio continuativo ed ostinato del nostro Territorio, del Nostro Patrimonio, che e’ la nostra Terra, bella o brutta che sia.

E tutto questo, tutta questa guerra totale, e ribellione al venefico status quo, senza nessuno alle spalle che non fossimo noi stessi. Per esistere questa Testata Informativa , con tutti i suoi limiti, ha bisogno infatti solo di noi stessi, e fin dal Principio e’ stato così. Non riceviamo fondi pubblici destinati all’Editoria, ne’ abbiamo sponsorizzazioni che possano pagare i servizi di cui usufruiamo, il nostro tempo, la nostra dedizione alla lotta, il nostro lavoro e’ assolutamente scevro da qualsiasi remunerazione finanziaria, altri non possono dire lo stesso, e neanche ammettere che il loro lavoro e’ influenzato da chi li paga, ecco la loro informazione.

Io e il mio gruppo proveniamo dal quello che era e per pochi ancora e’, il c.d. Ceto Medio, piu’ tendente al Basso che altro. Siamo affini con chi soffre, con chi e’ privato dei diritti basilari che una Nazione Progredita Occidentale dovrebbe offrire senza ritardo o esitazione a tutti i suoi cittadini e affini di razza.

Oggi la Liberta’ di Stampa e di Parola sono sotto attacco proprio da parte di chi DOVREBBE ESSERE IL GARANTE ED IL VIGILANTE SULLA SALVAGUARDIA DI QUESTO SACRO DIRITTO COSTITUZIONALE SANCITO DAI NOSTRI PADRI FONDATORI SULLA CARTA.

Questo ragazzo che viene dai quartieri poveri, che tra mille difficolta’ sta cercando riscatto per essi, devo dire ci ha colpito fin dal principio.

Noi non abbiamo reporter o giornalisti sul posto, il 99% delle nostre informazioni provengono dai media locali, nazionali ed internazionali. Siamo costretti a basare il nostro mero giudizio su fatti ed eventi da quello che leggiamo. Tuttavia se nel corso del tempo dovessimo venire a conoscenza che una notizia fu malformata di proposito per porre in vantaggio una parte a discapito di un’altra, messa così ingiustamente in svantaggio, non faremo finta di niente, non censureremo quelli dipinti ingiustamente come reietti, ma ci porrremo dalla loro parte. Ci sono informazioni che il Mondo deve conoscere, l’Opinione Pubblica deve avere sempre un quadro chiaro per cernere la sottile linea che separa il bene dal male e viceversa.

Questo perche’ Livesicilia , a nostro avviso, e’ andate pesante su questo ragazzo, che magari voleva solo chiarire qualcosa e non solo non ne avuta la possibilita’ ma e’ stato trasformato in un mostro. Risulta invece agli atti che Riccardo Pellegrino sia assolutamente incensurato, e non puo’ una persona incensurata finire macinato dalla macchina del fango mediatica in quel modo. Sarebbe stato piu’ elegante scrivere chi e’ Pellegrino come politico, cosa ha fatto o non fatto amministrativamente, che scrivere della sua famiglia e dei suoi amici poiche’ la classe “media” dei giornalisti non solo infanga lui, ma tutti quelli che provengono dai quartieri poveri, etichettandoli come “collusi” e quindi senza una chance per il loro futuro e quello della loro gente. Librino, Picanello, Sam Cristoforo, S.Giovanni Galermo non sono problemi che ha creato Pellegrino, ma piuttosto che lui ha ereditato insieme a tutti noi. Questa contrapposizione tra il bene ed il male, tra quartieri abbienti e meno abbienti non portera’, come fino ad oggi non ha portato, ad un bel nulla. Questa divisione della Societa’ continuera’ tra la nostra gente fino a quando ci saranno amministratori che si adopereranno al non fare niente grazie alla loro indifferenza di matrice marxista, proprio come Bianco, o adesso Pogliese. Un candidato come Riccardo invece potrebbe avere le qualita’ per sancire la fine , o tentare di farlo, del divario sempre piu’ abissale tra la parte produttiva e quella piu’ svantaggiata della Citta’.

In questa corsa elettorale, non sarebbe convenuto a Pellegrino ottenere una qualche poltrona e trincerarsi dietro l’amico Salvo Pogliese? No.

Perche’ Salvo Pogliese malgrado il suo status di parlamentare europeo, non e’ nient’altro che un uomo gonfio in giacca e cravatta qualunque, non si distingue in lui nessun elemento degno di nota, non si ricorda di lui nessuna presa di posizione degna di nota, non si sa di lui che cosa ha fatto in tutti questi anni in Europa, non si ricorda di lui niente tranne che e’ un politico arrivista di qualche tipo, uno dei tanti, preconfezionati, surgelati, pret’a’porter, riassumendo: Pogliese e’ uno sconosciuto.

E’ il contrario di Riccardo, una persona disponibile, alla mano, concreta, vicino al cuore della gente, conosce i loro problemi, lui li conosce fin da bambino, e si vuole rendere utile, ma soprattutto cerca un riscatto per i quartieri piu’ abbandonati delle citta’, quelli ricordati da Musumeci, Bianco e Predecessori, solo due giorni prima delle Elezioni, loro serbatoi di voti usa e getta dimenticati in un battere di ciglio, e chi ne ha usufruito che va a far scomparire persino l’ombra del suo passaggio. Ecco perche’ Catania e’ nella morsa del degrado, perche’ tutta quella povera gente e’ sfruttata, e’ illusa da immemorabili decadi. E quest’atteggiamento di politica del disprezzo e dell’odio, che puo’ anche riassumersi con quelle famiglie catanesi chiuse nella Cattedrale mentre gli immigrati illegali clandestini alloggiano e sono ben rifocillate in Ville Attrezzate del Cara di Mineo, questa politica contradditoria ed atavicamente razzista verso i veri italiani, questa politica di cui e’ figlio anche Pogliese, che non si e’ mai interessato al problema, o ai problemi, e’ del tutto assente in Riccardo.

Io lo vedo piu’ vicino e connesso a tutti i ceti sociali che Catania somatizza, un giovane con energie da spendere che guarda concretamente ai piccoli e grandi interessi di una Citta’ come Catania, una citta’ che deve riprendersi il suo degno e giusto posto nella Storia Contemporanea, questo adesso e’ il momento giusto, per esaltare le nostre bellezze naturali, artistiche, e tecnologiche. Chi meglio dei giovani oggi e’ in grado di ripendersi quel futuro che i piu’ anziani non hanno piu’ saputo garantirci?

Pogliese? E’ figlio di quel passato che non deve piu’ ritornare poiche’ sarebbe ancora una volta la conferma di una negazione, al futuro, al futuro dei vostri figli e di quelli non ancora nati.

Nessuno avrebbe scommesso sulla vittoria di Trump, o di Salvini nella sua Coalizione, al contrario di noi che li abbiamo sempre esaltati, poiche’ questio leader parlano , contrariamente agli altri, da vicino al cuore delle persone, dei cittadini che vogliono solo vivere in una normale, a tratti monotona, e sicura vita laboriosa quotidiana. Questi politici che chiamano Populisti , quasi a connotare un dispreggiativo, non sono altro che Nazionalisti, il loro unico peccato e’ “mettere i loro cittadini davanti agli altri”. Ecco perche’ Riccardo Pellegrino puo’ Fare Catania Grande di Nuovo, mettendo i Catanesi davanti a tutti gli altri, riportandoli ai primi posti, coadiuvando i giovani ad aiutarlo nel Risveglio Innovativo della loro Citta’.

Io non vedo Pogliese coinvolto in nulla del genere, tranne che vederlo organizzare cene con piu’ o meno gusto e sfarzo qui e la’ , in su ed in giu’, nella Citta’. Non e’ uno che puo’ essere preso sul serio poiche’ neanche parla di un qualunque problema o progetto, parla di investimenti ed altri spettri che sappiamo benissimo a chi si rivolgeranno. Non certo ai molti Catanesi, al loro benessere, alla loro sicurezza, e serenita’, semmai a pochi, e non a tutti come nella pubblicita’ dell’ “amaro”.

Ecco, Pogliese e’ una controfigura fotocopia sgualcita di Renzi, quindi meno di una nullita’, non abile ad interloquire, non abile a “sentire”. Lui non stara’ ad ascoltarvi, a migliorarvi, Riccardo invece lo fara’. Lo sta gia’ facendo perche’ la sua discesa nel Campo di Battaglia vuole rompere questo esatto schema degradante che abbiamo appena descritto e che va in scena prima delle elezioni comunali da decenni.

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