IL PREFETTO DI GESSO

Quando leggo queste notizie non posso non essere felice. Non esiste peggiore iattura di un uomo dello Stato nelle apparenze e poi uomo di sua pancia schifosa nella realta’. Questo Prefetto cacciato e sospeso e’ una buona notizia.

[______SK_Spartan______]

Molti di questi si sentono realmente uomini e donne di Stato, prefetti di ferro, come nel film. Ma poi nella realta’ contano i fatti.

Ed i fatti in questo caso contano su un Prefetto che si arricchiva con l’assegnazione di appalti per la gestione dei migranti, fosse confermato sarebbe uno schifoso, fosse confermato sarebbe un maiale da soma dato che dava battute al suo personale femminile tipo: “Truscia prendimi ste carte”, “Bella mignottona mostrami il sedere”, “Cretina , muovi il culo e vammi a prendere uno scotch”, ed altra volgarita’ non certo consona nel 2018, in Italia, ed in Europa per un qualsiasi individuo che voglia fregiarsi di svolgere il compito non di Prefetto, ma di impiegato statale, o semplice e distinto signore borghese , precario o proletario di una Societa’.

REPUBBLICA.

La Procura della Repubblica di Vercelli ha sospeso per tre mesi dal suo incarico l'attuale orefetto della Provincia di Salerno, Salvatore Malfi. La misura cautelare è stata applicata per il delitto di abuso d'ufficio nei confronti dei suoi più stretti collaboratori, commesso da Malfi quando era prefetto di Vercelli (l'incarico è durato tra l'agosto 2011 e il gennaio 2016).
A quanto si apprende Malfi avrebbe "in una pluralità di occasioni ingenerato un clima di costante terrore e di estrema tensione negli uffici prefettizi". "In particolare - spiegano dalla Procura - l'indagato era solito rivolgersi ai dipendenti con espressioni ingiuriose, a sfondo sessista, umilianti e denigratorie, utilizzando toni e atteggiamenti discriminatori e minacciandoli finanche di morte". Tra le accuse di cui dovrà rispondere Malfi, formalizzate al termine di un'indagine coordinata dal pm Davide Pretti e condotta congiuntamente da Squadra Mobile e Guardia di Finanza di Vercelli, figurano anche i "delitti contro l'assistenza familiare e contro la persona".
Il provvedimento, prosegue la Procura, rientra in un più ampio contesto di indagine nel settore della spesa pubblica, con particolare riferimento alla gestione del servizio per l'accoglienza dei richiedenti asilo, nell'ambito del quale sono emersi gravi indizi di reato in relazione a delitti contro la pubblica amministrazione, quali turbativa d'asta e rivelazione di segreti d'ufficio".

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