ESTREMAMENTE PERICOLOSO PER LA NOSTRA DEMOCRAZIA

Sta infuriando in queste ore sugli account twitter dei nostri fidi amici e alleati americani questo video. Fa capire chi sono i giornalisti e cosa fanno con la TV, fa capire che tipo di democrazia intendano servire e che questa in realta’ non sia affatto una democrazia, ma una dittatura mediatica volta solo al controllo delle masse. Poi dagli Stati Uniti voliamo giù, qui a Catania, e vediamo che LiveSicilia ci censura un commento, innocente stavolta, al contrario magari di qualche altro piu’ spinto che abbiamo posto in essere precedentemente, ed allora ci fanno capire che abbiamo fatto centro.
Il pericolo per la democrazia sono i giornalisti in combutta con il Potere Indipendente della Magistratura, tanto da fondersi in un unico potere, e tutto questo e’ inaccettabile.

[________Alnytak__________]:pose.no.threat.to.justice

LIVESICILIA.

CATANIA. "Ho piena e assoluta fiducia nell’operato della magistratura, a cui riconosco rigore e serietà. Subito dopo le festività Pasquali, riprenderò con ancor più determinazione e convinzione la campagna elettorale tra i catanesi e per i catanesi".
Pellegrino chiama, poi, in causa direttamente i magistrati: “Resto a loro disposizione per fornire ogni chiarimento sui fatti contestatemi, in merito ai quali non aggiungo altro per l'elementare doveroso rispetto per il lavoro che sta svolgendo all'autorità giudiziaria. Sono sereno e tranquillo perché certo che tutto sarà chiarito rispetto a questioni con le quali non c'entro assolutamente. Per questa ragione proseguirò l’impegno ormai decennale a favore della mia città. Dunque, non mi ritiro e resto candidato a sindaco della lista Civica ‘Un cuore per Catania’. Avrò così modo di spiegare ai cittadini, che potranno così giudicarmi. Mi auguro infine che si ponga termine ad attacchi politici e personali strumentali, in alcuni casi anche violenti, al di fuori di ogni regola di semplice civiltà”, conclude Pellegrino.

Bene, il commento che i loro moderatori non hanno permesso che fosse visualizzato e’ il seguente:

Se l’indagine e’ coperta dal segreto istruttorio come hanno fatto i giornalisti a sapere di questa indagine e di alcuni elementi riguardanti proprio questa?
Ciò può allora confermarmi l’ovvietà, come disse Goethe:
“Se la potenza della mente non fosse nella materia,
come potrebbe la materia turbare la mente ?”

La Magistratura non puo’ usare la stampa per farsi ragione anche quando ha ragione, o potrebbe averla, etc.
E la Stampa non dovrebbe leccare il culo alla Magistratura, e fare campagne propagandistiche con la spettacolarizzazione delle operazioni della D.I.A.

Questo protagonismo mediatico non si addice a gente seria ma fa capire che ci sono reparti e settori che senza farsi pubblicita’ non sono capaci di portare avanti la baracca.

In sostanza appaiono deboli, come volti a farsi ragione dei loro affari chiamando i giornalisti per mettere le mani avanti.

Non mi sembra serietà.

Se il segreto istruttorio non è più segreto allora trasformiamo il Palazzo di Giustizia nel Grande Fratello, rendendo così i giornalisti al netto del valore di un’ Alessia Marcuzzi o di un Marco Predolin.

Affare fatto?

“SE NON STARETE ATTENTI,

I GIORNALI VI FARANNO ODIARE LA GENTE CHE VIENE OPPRESSA,

ED AMARE LA GENTE CHE PRATICA QUEST’OPPRESSIONE.”

___________________MALCOM X

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