IL KU KLUX KLAN AFFONDA LE SUE RADICI IN SICILIA


Il Ku Klux Klan, o abbreviato come KKK, prende il suo nome dal nome greco kuklos , cerchio, è un movimento di origine massonica, presumibilmente fondato dall’Ordine dei Templari di Malta, che si è distinto in tre stadi di evoluzione, sempre promuovendo la Supremazia Bianca, le Crociate Anti Immigrazione, e l’Ordine Sociale. Il Movimento è tutt’ora attivo negli Stati Uniti, dove tuttavia in alcuni Stati è stato dichiarato come un’associazione a fini eversivi e terroristici, ma nessuna prova è mai stata presentata e/o accertata al riguardo.

[____F.McLeane______________]:o/

Chicago, 1920


Già superbamente descritti da D.W.Griffith ne La Nascita di una Nazione, film del 1915:

Movie poster advertises ‘The Birth of a Nation’ directed by D.W. Griffith, 1915.

Le caratteristiche rituali ed estetiche principali consistono in processioni notturne a piedi e/o con cavalli, portando una grande croce di legno, e infuocandola una volta giunti in luoghi prestabiliti su colline o campagne.
Gli appartenenti all’Ordine vestono tuniche bianche e cappucci a cono che coprono come maschere i loro volti.

Questo vestiario sacro affonda le sue radici nei riti religiosi cristiani più fervidi e medioevali esercitati ancora oggi in Italia, e specialmente in Sicilia.

Il Giovedì santo a Marsala duecento incappucciati rievocano la Passione davanti al cinquecentesco monastero di San Pietro, il Palazzo Senatorio, il duomo è al centro dell’itinerario, di origina normanna e ricostruito nel XVII secolo con colonne di marmo di Corinto e abbellito con statue.

Villalba, nell’entroterra nisseno, dove i dodici apostoli partecipano al rituale.

Trapani, fuori dalla Cattedrale durante il Venerdì Santo, c’è la processione dei Misteri.

A Lipari, nelle Eolie, gli incappucciati tra ceri e torce accese di fiammelle si caricano un crocifisso sulle spalle.

San Fratello, sui Nebrodi dove, nell’aria di montagna, dove incappucciati scorrazzano nei boschi agitando fiaccole, e si avvinao processioni giocolane issando il Cristo su e giu’ per il paese.

A San Biagio Platani, in provincia di Agrigento, i madunnari, cioé i devoti alla Madonna, e i signurara, i devoti al Signore, costruiscono due enormi archi che richiedono mesi di lavoro e procedono al rituale.

Ma…
I penitenti della Compagnia della Buona Morte di Pieve di Teco, ad una processione, si sono visti avvicinare da agenti della Digos e sono stati invitati ad alzare il berretto che copre orecchie e faccia. A Rezzo, come riporta Maurizio Vezzaro su “La Stampa”, i componenti della Confraternita di San Giovanni Battista si metteranno i cappucci il Giovedì Santo, ma, quando usciranno dalla chiesa, dovranno tornare a essere identificabili, se no rischierebbero una denuncia.

Ecco lo schifo a cui oggi dobbiamo fare fronte, lo schifo che i devoti devono subire, il loro credo è mutilato da atei, marxisti, cornuti degenerati…

Fino a quando il Popolo Devoto dovrà sopportare tutto questo affronto, umiliazione, vergogna?

De Molay sara’ vendicato una seconda volta.

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