TRA SOGNO E REALTA'…

Stanotte ho sognato di essere in un campo di concentramento dove venivano deportati gli africani..e le cose nei sogni non vanno mai come si penserebbe, d’altronde non vanno mai in quel modo nemmeno nella realtà. Quindi, perchè preoccuparsi? Il nostro tempo sta virtualmente (o realmente?, n.d.E.) finendo?

[___________Alnytak____]:at.the.edge.of.a.broadway.time.

Noi Ufficiali in grigio e nero , benvestiti, ed in riga uno dopo l’altro esaminavamo stanze con africani, e tra le loro grida li portavamo fuori da questa che era una struttura, in cemento bianco. Andai avanti nel corridoio da solo, lì dopo un pò di passi girai a destra ed entrai in una stanza per rastrellarla..e trovai una donna, giovane, di colore, rannicchiata con una bambina. La madre piangeva teneramente, abbracciando la figlioletta. Fui colpito da questa cosa. Mi chinai su di loro e promisi loro di stare tranquilli perchè Io li avrei aiutati.

______________________________________Fine del sogno.

Poi oggi durante una manifestazione, ho scambiato due chiacchiere con una giornalista di Sestarete News, ed inevitabilmente si è aperto un dialogo su un fatto accaduto qualche tempo fa. All’epoca della nostra piccola baruffa con quelli del loro telegiornale, poi chiusa con una serie di testate atomiche ad alto impatto emotivo.

Si scopre che a chiamare il Consigliere non fu la Direttrice Corsi ma una certa Barbara, poi redarguita dalla Direzione a quanto pare.

Non cambia nulla. La Direttrice risponde anche di questo, quando un subalterno sbaglia, il capo se ne assume le responsabilità.

Tuttavia, in fondo non siamo stati così duri con la Direttrice, che abbiamo pur tentato di stimare in qualche modo, inoltre resto convinto realmente che nonostante mi abbia espresso ,a parole ed espressioni, condivisione ed apprezzamenti per il mio operato queste sono solo sue farneticazioni dettate da un qualche tipo di shock emotivo.

Chissà mi avrà voluto stupire a modo suo con effetti speciali e fantascienza all’epoca del nostro , e del tutto fortuito, unico incontro, che difficilmente si ripeterà.

Non la biasimo. Ma neanche posso invitarla a cena. Essendo solo un povero blogger squattrinato, la mia insalata di polipo non potrebbe competere con un piatto di ostriche.

E poi non abbiamo certo tempo per queste cose, abbiamo da ricostruire gli anni 80, ed istruire le nuove reclute.

E Riassumendo, forse ho scritto tutto questo perchè dopo tutto, e dopo i tempi della scuola,

mi piacerebbe andare in un posto nel futuro, o nel passato, che non sia la mia cucina o fucina di sogni….

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