Chi è Giuseppe Barbarino

Salvo Pogliese, candidato a  Sindaco di Catania, e coordinatore di Forza Italia nella Provincia di Catania, designa come coordinatore Comunale di Mascali, tale Sig.Giuseppe Barbarino, detto Pippo per gli amici.

Ma chi è costui ?

[________Alnytak___]

Giuseppe Barbarino incomincia la sua carriera politica a Mascali negli anni ottanta.

Viene eletto a consigliere in quasi tutte le legislature, e nominato Assessore in quasi tutte le legislature per volontà sia di Biagio Susinni che di Filippo Monforte.

Quando nel 1992 il Comune fu sciolto per infiltrazioni mafiose lui c’era in quella compagine smantellata dall’intervento in forze della Prefettura, della Magistratura e del Ministero dell’Interno, ma pare che non abbia subito contraccolpi giudiziari in merito.

Quando nel 2013 il Comune fu sciolto nuovamente per infiltrazioni mafiose lui non c’era, ma per un vizio temporale di pochi mesi, essendo dimissionato anzitempo dalla carica assessoriale sempre affidatagli dal duo , o premiata ditta, Susinni – Monforte. Ciò tuttavia non è sufficiente questa volta ad evitargli di prendersi un avvocato.

Tanto è vero che nell’inchiesta Town Hall il suo nome e il suo cognome figurano tra i “partecipanti”, o inclusi nell’inchiesta della Magistratura sull’affaire Mascali.

Nel 2015, Giuseppe Barbarino , poco dopo aver sgombrato dalle nebbie della politica l’attentato incendiario a quello che sarà il nostro futuro Sindaco Luigi Messina,

mette su la sua ennesima lista civica, ma non si candida, ovviamente, lista che appoggerà il candidato sindaco Giuseppe Calà, che non sarà eletto, ma che porterà al Consiglio ben quattro consiglieri dei suoi venti figuranti, sotto l’egida indiscussa di Pippo Barbarino.

Nel 2016 Pippo Barbarino si rende protagonista di un evento alquanto disdicevole ai danni del Sindaco Luigi Messina. Durante una sessione di Consiglio Comunale, nella quale il primo intervenendo dagli spalti riservati al pubblico si lancia in accuse contro il secondo, invitandolo a “chiarire” la cosa nel corridoio. L’intervento dei carabinieri placa gli animi dopo aver proceduto all’identificazione di Giuseppe Barbarino.

Inedito: nel 2017 Pippo Barbarino mi viene a trovare in ufficio, in verità l’incontro è avvenuto davanti al mio ingresso, chiedendomi con molto garbo e delicatezza di non essere oggetto di alcun articolo in questo blog , perchè lui, testuali parole, “non ci voglio essere, non c’entro, non ho più interesse nella politica”, riassumendo mi ha detto in parole povere : “sei pregato di non includermi tra i figuranti di questa sciarada politica mascalese.”

Data l’età del soggetto, ed anche una parvenza di rispetto reciproco che abbiamo avuto fino a quel momento, nonostante i suoi subalterni mi abbiano infangato e continuino ad infagare paese paese la mia persona, decisi di rispettare la sua volontà. Ma adesso lui si smarca da quell’epiteto e torna alla carica…

Come prima mi chiede di non menzionarlo e ora mi fa le corna con il Gazzettino?

C’e’ da restare allibiti.

I recenti fatti di politica e cronaca di Catania su Riccardo Pellegrino, reo secondo LiveSicilia, ed ora pure secondo le Iene, di avere come amico il figlio del Boss dei Mazzei, tale Carmelo Mazzei, che è solo un comune sacerdote, mi portano a pensare e fare paragoni, che saranno oggetto di dibattito in altri imminenti articoli.

Tuttavia il paragone che risalta più davanti agli occhi , non e’ il blitz (poi rivelatosi un caso di eclatante fiasco di Livesicilia, sempre come avremo modo di stabilire successivamente) che Pellegrino e il suo amico Sacerdote hanno compiuto nella redazione di LiveSicilia, che appare alla distanza paragonabile a quello che Barbarino ebbe davanti la nostra redazione, ma il fatto , propugnato da questi ciarlatani e ipocriti giornalisti, che il Consigliere Pellegrino dovrebbe vergognarsi di avere come amico un sacerdote poiche’ quest’ultimo è figlio di un boss.

Cosa dovrebbe dire allora Giuseppe Barbarino, designato coordinatore comunale di Forza Italia, il cui figlio , Eugenio, è tutt’oggi coinvolto in pesanti inchieste giudiziarie riguardanti un’associazione dedita al contrabbando di carburante che , pare, avrebbe esaso milioni e milioni di euro non pagando le accise allo Stato Italiano ?

Perchè le Iene non vanno da Pogliese a rinfrescargli la memoria? O magari da Berlusconi il cui rapporto con la Mafia è più che acclarato, forse perchè è il loro editore ?

Come sceglie Pogliese i suoi subalterni nella gerarchia politica?

In base ai numeri, all’etica, ai principi, all’onestà, all’appartenenza al passato piuttosto che al futuro?

Come ?

 

 

 

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