Il Migliore Candidato a Sindaco di Catania: Intervista a Riccardo Pellegrino

Quello che ci è piaciuto fin da subito in questo ragazzo, oltre alla sua voglia di fare politica al servizio di tutti i ceti sociali, è il suo attaccamento alla famiglia, onnipresente, in foto, occasioni, incontri, insomma ovunque, cosa che non è riscontrabile negli altri candidati in corsa per la scranna a Sindaco di Catania 2018. La semplicità e l’amore per le tradizioni insieme al vero rilancio dei giovani contro i vecchi della Politica fanno di lui la vera novità e la vera discontinuità con il volgare e già conosciuto passato retrogrado della Città di Catania.

Mascali7 ha l’immenso piacere di presentarvi in esclusiva l’intervista a Riccardo Pellegrino,

così per come nessuno lo aveva mai conosciuto prima.

[_______Alnytak__________]

M7) Chi è Riccardo Pellegrino ?

Riccardo: Un ragazzo appassionato di politica e innamorato della propria città. Sono cresciuto all’oratorio salesiano della Salette e sono sempre stato impegnato nel volontariato. Per me la politica è prima di tutto servizio ed è per questo che ho deciso di scendere in campo come Candidato Sindaco in questa tornata elettorale: per ridare voce a chi non ce l’ha, a chi è stato sempre riempito di promesse senza poi vederle realizzate.

M7) Si ritiene in una posizione di svantaggio politico rispetto agli altri candidati suoi concorrenti alla poltrona di primo cittadino?

Riccardo: Quello di “Un Cuore per Catania” è un progetto civico, in discontinuità con il passato politico di questa città, sia di destra che di sinistra. Una lista unica, fatta di uomini e donne con diversi percorsi di vita e professionali, tutti alla prima esperienza politica che hanno deciso di mettersi in gioco aderendo con entusiasmo al nostro progetto finalizzato al rilancio di Catania.
Ci scontriamo inevitabilmente con il sistema dei partiti e con la consuetudine delle “ammucchiate” per ottenere l’effetto trascinamento. Ma siamo fieri di non essere come loro.

M7) Secondo Lei, che ruolo ha avuto l’arte e la cultura a Catania fino ad adesso, vorrebbe diversificarsi in caso di elezione dai suoi predecessori?

Riccardo: Due i punti chiave del mio programma legati al turismo e alla cultura: la destagionalizzazione e la valorizzazione e lo sviluppo del sistema museale. Catania sta faticosamente risalendo la china: le bellezze naturali ed architettoniche del nostro territorio spingono sempre più turisti a scegliere la nostra città come meta di viaggio. Ma questo non basta. Siamo una miniera inutilizzata: occorre valorizzare meglio il patrimonio esistente, migliorandone la fruizione anche con percorsi tematici che incrocino tra loro i siti museali esistenti. E poi occorre creare appuntamenti di alto spessore che facciano da catalizzatore: concerti, mostre, eventi che convoglino masse di turisti. Catania non può essere solo “meta alloggio mordi e fuggi” perché possiede un aeroporto che ospita compagnie lowcost: i turisti devono restare a Catania e apprezzarne ogni suo scorcio. E qui la comunicazione istituzionale è fondamentale.

M7) Ho notato dalla lista dei suoi Assessori che questi professionisti non vengono dal mondo della politica, qualora diventasse Sindaco vorrebbe continuare ad assegnare incarichi pubblici a persone competenti piuttosto che a politici, contravvenendo alla vecchia ed obsoleta pratica del gioco a somma zero dello scacchiere politico?

Riccardo: La spartizione politica delle poltrone dell’ultima fallimentare amministrazione comunale ha portato il Comune allo stallo. Nessuna maggioranza a sostenere la giunta in Consiglio, solo i partiti a fare gioco forza per predominare: il risultato è stato che le delibere importanti sono rimaste ferme per mesi o addirittura mai discusse.
Questa città merita di più, merita assessori competenti e liberi da padroni che possano lavorare per il bene della comunità.

M7) Catania è spesso vista come una città del Caos, specialmente e principalmente sul piano della viabilità, quali sono le sue riflessioni al riguardo e se ha in mente delle soluzioni per ovviare in parte a questa immagine?

Riccardo: Il problema principale è che il catanese non crede nel trasporto pubblico. E purtroppo ha ragione, perché i progressi fatti con il BRT sono stati vanificati in questi anni di pessima gestione dell’AMT. Va promossa la mobilità integrata: il traffico lo si risolve solo con meno auto in circolazione. Vanno potenziati i parcheggi scambiatori, va promossa una campagna abbonamenti integrata FCE-AMT e vanno rivisti gli accordi con FCE per ampliare gli orari e i giorni di apertura della Metro. È impensabile che in una città come Catania la Metro venga disattivata alle 21.00 e resti chiusa la domenica. Così come va ricreato il sistema delle piste ciclabili: biciclette e bici elettriche sono in grande aumento e chi sceglie la mobilità alternativa deve essere incentivato.

M7) Stiamo assistendo ad un progressivo deterioramento dell’Istituzione e della Secolarità della famiglia, del ruolo del padre, della madre, ad un progressivo annientamento generazionale. Si fanno meno figli, ci sono più divorzi. Lei ritiene che la politica possa frenare questo fenomeno, e se si, ritiene che si possa affrontare questo orrendo fenomeno con azioni decise e concrete?

Riccardo: Va rivista tutta la politica legata ai Servizi Sociali. Occorrono sportelli di ascolto e azioni concrete di sostegno alle famiglie. All’interno del mio programma elettorale ho inserito diverse misure che reputo fondamentali per ridare alle giovani coppie la fiducia necessaria per partire con serenità nel creare nuove famiglie. Credo molto nel social housing per la realizzazione di nuovi e più dignitosi alloggi popolari, nell’istituzione del mutuo sociale, ma anche nelle agevolazioni per le famiglie indebitate e il sostegno per le madri nubili e i padri separati. Non devono essere aiuti a pioggia, i criteri vanno ben definiti, ma chi è realmente in difficoltà ha bisogno del sostegno della comunità per ripartire.

M7) Parliamo di programmi. Cosa ha in mente di fare per la sicurezza di cittadini e turisti a Catania? E per i bambini ed i ragazzi delle periferie, vittime di cattivi esempi e emarginazione che non fanno altro che formare e acuire in loro personalità non certo positive nella nostra Società.

Riccardo: Bisognerebbe partire dall’esistente e cioè dai sistemi di video sorveglianza presenti in centro storico e mai entrati in funzione. Ma si potrebbe anche sviluppare con l’Università e con aziende private un sistema di controllo del territorio attraverso l’uso di droni dotati di tecnologia avanzate, a supporto delle forze dell’ordine.

Riguardo alle nostre giovani generazioni, l’esempio viene dalla scuola e dalle famiglie. Occorre ridurre la dispersone scolastica e creare spazi aggregativi e attività extra scolastiche che supportino le famiglie nell’educazione dei ragazzi. Il modello Librino ne è un esempio: con il loro grande impegno, le scuole hanno azzerato la dispersione scolastica spronando i ragazzi e le loro famiglie nel proseguire con impegno il loro percorso d’apprendimento. Ma occorre anche rendere accessibile a tutti il patrimonio culturale, museale e archeologico della nostra città: conoscere il passato ti rende più consapevole del presente e più attivo per migliorare il futuro.

M7) Vantaggio Tecnologico. Per esempio, una rivoluzione nel settore della Pubblica Amministrazione potrebbe essere l’inserimento volente o nolente di sistemi operativi , come Linux, e programmi a sorgente aperto al fine di portare un notevole risparmio all’Ente. Lei crede in questo, e se si, sarà in grado di portare avanti l’uso della tecnologia a costo zero per aiutare reciprocamente burocrati e utenti?

Riccardo: La prima vera esigenza è snellire la burocrazia: una macchina burocratica complessa non è amica del cittadino e meno ancora del commercio. Occorre semplificare l‘iter burocratico e consentire la presentazione online delle pratiche, in linea con il progresso tecnologico delle altre pubbliche amministrazioni.
Il tutto a partire dal sito internet istituzionale dell’ente, con la banca dati dei provvedimenti e le pagine legate alle gare d’appalto e ai bandi immediatamente accessibili dall’homepage.

M7) Non come politico, non come candidato, ma come cittadino, cosa vorrebbe chiedere di diverso rispetto al passato al Nuovo Sindaco di Catania ?

Riccardo: Va riportato il senso di comunità. Il cittadino non è più protagonista della vita politica e pubblica della città, ma ne è spettatore inerme. È travolto dai processi economici e burocratici e ha perso la sua identità.
Abbiamo da sempre un legame molto forte con la nostra città, con la nostra terra, con la nostra storia e la nostra cultura: dobbiamo riportare questa passione anche al centro della vita politica. In ultimo spero che chiunque sia il nostro futuro Sindaco dimostri veramente di avere Cuore,  un grande , grandissimo Cuore per questa Città..

Il Programma di un Cuore per Catania:

 

 

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