Il Viaggio dei Dannati

Voyage of the Damned, o il Viaggio dei Dannati, è un film basato su una storia vera, una storia che cambierà la tua mente su chi odiava davvero gli ebrei e cosa è successo loro realmente prima della seconda guerra mondiale …
[__________F.McLeane_____________]

Sorgente.Originale.Wotansvolk.com

Voyage of the Damned è un film del 1976 basato su un libro del 1974 scritto da Gordon Thomas e Max Morgan-Witts avente lo stesso titolo.

Ispirato da un fatto vero riguardante il ​​destino del transatlantico del MS St.Louis che trasportava profughi ebrei dalla Germania a Cuba e poi negli Stati Uniti e in altri paesi nel 1939.

La MS St. Louis partì da Amburgo trasportando 937 ebrei dalla Germania per portarli all’Avana, a Cuba. Questo viaggio fu un’idea del Ministro della propaganda Joseph Goebbels per esporre chi doveva essere incolpato davvero del destino degli ebrei.
Così viene raccontato come un viaggio emotivo di passeggeri che lottano per la loro libertà, ma passo dopo passo si rendono conto che il loro viaggio è una verità scomoda e rivelatrice di propaganda, perché Cuba li ha rifiutati prima che gli Stati Uniti li rigettassero come secondi. Un funzionario nazista afferma che “[…] quando il mondo intero ha rifiutato di accettarli come rifugiati, nessun paese può biasimare la Germania per il destino degli ebrei […]”.

La nave non ha avuto altra scelta che tornare in Europa. È stato rivelato che Belgio, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito hanno in seguito accettato una quota dei passeggeri come rifugiati, ma meno di 300 dei 937 passeggeri. I rimanenti non sono stati sbarcati, non sono stati accettati in quanto fuori quota, e sono dovuti tornare in Germania.

Era il 1939, ed erano gli Stati Uniti, questo fa pensare e ricordare, oggi che il Time titola con la foto fake di Trump e di un bambino ecuadoregno, ad un’altra copertina di questi mentecatti:

La copertina del Times del 1938 conteneva il dipinto di un uomo in uniforme mentre suona un organo, l’uomo è Adolf Hitler, e la didascalia recita: “Il suo inno di odio in una cattedrale profanata” mentre le vittime penzolano su una ruota di Santa Caterina e la gerarchia nazista guarda”.
L’immagine è stata disegnata dal Barone Rudolph Charles von Ripper, un cattolico tedesco che era fuggito, o andato via con le sue gambe legalmente, dalla Germania di Hitler.

La copertina di Man of the Year è stata una tradizione del Time dal 1927, quando Charles Lindbergh divenne il primo Uomo dell’Anno. Ironia della sorte, Lindbergh era un ammiratore di Hitler e della Germania Nazista; divenne attivo nella prima organizzazione americana che si oppose all’America che entrava nella Seconda Guerra Mondiale contro Adolf Hitler.

La maggior parte delle persone reagisce, comprensibilmente e sensibilmente, con orrore quando apprende che Hitler è stato scelto dalla rivista Time come Uomo dell’Anno, 1938, pateticamente, questi stessi ipocriti non reagirono affatto quando quegli ebrei rifugiati furono rigettati nello stesso anno dagli Stati Uniti, oggi invece a suon di fake contro la Sovranità Nazionale fanno l’inverso.

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