Aum Shinrikyo e Anonymous

Per quello che ci riguarda il gruppo Anonymous, nonostante qualche battaglia condivisibile che ha intrapreso, è da inquadrare come quanto di peggio esista nella scena hacker dai suoi arbori ad oggi, esattamente come qualsiasi culto, Aum Shinrikyo compreso.

[__________________ReD_OrC____________________].y0u.p1ss3d.0ff.th3.h1gh.c4stl3.

Ieri è stato giustiziato per impiccagione il capo della setta giapponese dell’Aum Shinrikyo, tale Shoko Asahara

condannato per la mente dietro l’attacco con gas sarin alla metropolitana di Tokyo nel 1995 che uccise 12 persone e ne ferì altre centinaia, coinvolto in molti altri crimini.

Asahara era un ciarlatano mezzo cieco, che mischiò il culto tibetano alle profezie cristiano-esoteriche, dando vita ad un c.d. Culto del Giorno del Giudizio, DoomsDay Cult, evocando spettri e cospirazioni ovunque, armò le mani dei suoi seguaci e si preparò a scatenare un’ondata di terrore in tutto il Giappone al fine di rovesciare l’Impero ed ergersi a nuovo Imperatore dello stesso ma rimodulato sotto la sua melmosa dottrina.

Non si professa di rovesciare il potere utilizzando il terrore e spauracchi di anarchia e sospetto in una qualsivoglia nazione. Il culto religioso di sette non riconosciute che sfocia nella brama di conquista del potere politico è sempre stato molto pericoloso quando eseguito su masse influenzabili e ignoranti.

I membri dell’Aum Shinrikyo erano gente umile, ex criminali, scarti e rifiuti della Società, o colletti bianchi che si volevano ribellare al sistema dopo una vita di automatismo da formica, gente senza personalità, senza un cervello operativo, nel quale fu iniettato-uploadato il Sistema Operativo di Asahara…

Nella foto i membri dell’Aum Shinrikyo in una parata tra le strade di Tokyo negli anni 90, indossano tutti la maschera con il volto del loro leader e santone guida, e tutti una sorta di uniformi in bianco, appunto a simboleggiare la fusione dei loro Io con l’Io del loro Maestro.

Asahara non era un Anonimo, l’Establishment dei Media giapponesi avrebbe dovuto metterlo a confronto duro e spietato con personalità culturali, nazionali ed internazionali, al fine di smascherare lui e automaticamente i suoi adepti.

Anonymous è nella scena hacker quanto di peggio possa esistere ad operare in seno alle nostre Società, peggio dell’Aum Shinrikyo, e di altre sette, perchè oltre ad essere una setta decentralizzata e che non verrà mai riconosciuta, chiunque può celarsi dietro la maschera di quel Guy Fawkes, che si rifà sia ad un fatto storico che ad un film, V for Vendetta, prodotto dalla vituperata Hollywood ebraica.

Governi e Servizi Segreti possono sia infiltrarsi tra questi collettivi sparsi nel mondo e slegati tra loro, sia “Essere Loro”.

Tuttavia ultimamente il loro fenomeno è andato scemando, se pensate a quanto hanno fatto gli ShadowBrokers contro l’NSA.

D’altronde i veri Hacker amano agire in piccoli gruppi, dalla scena hacker della Demoscene ad oggi, essi hanno un nome , un titolo, per il loro clan e non vogliono che la loro bravura e le loro vittorie vadano disperse a favore di merda anonima sedicente e collettiva.

Ma chi vorrebbe donare il proprio tempo e il proprio lavoro per grandi compiti e servigi che alla fine quando assolti non daranno indietro nulla, nè merito, nè riconoscimenti….?

I servizi segreti, questi sono gli unici frustrati che soffrono di psicosi: mai possono ricevere encomi ufficiali, e nessuno può comprendere gli interessi del loro paese meglio di loro, nemmeno il loro Governo.

Ecco perchè non si può dare credito a dei poveri diavoli anonimi….

Si, Anonymous è come una troia, di tutti e di nessuno,

una troia che dovrebbe essere impiccata proprio come Asahara.

 

Annunci